Venezia 2022

eternal daughter

Un albergo vittoriano immerso nella campagna inglese, con la nebbia e il vento che smuove i rami degli alberi e rompe il silenzio della notte, questa è l'ambientazione horror dell'ultimo film di Joanna Hogg con protagonista l'amica d'infanzia Tilda Swinton. Una signora di mezza età trascorre qualche giorno con sua madre alloggiando nell'albergo che precedentemente era la casa di villeggiatura della famiglia dell'anziana signora in cui quest'ultima ha trascorso lunghi periodi della propria infanzia e giovinezza. Con l'occasione di festeggiare il compleanno della madre e indagarne il passato, la figlia cerca materiale per il nuovo soggetto cinematografico che sta scrivendo.

Leggi tutto: Venezia 79: la recensione di The Eternal Daughter con Tilda Swinton

Non solo Hirokazu Kore'eda e Ryūsuke Hamaguchi: il cinema giapponese più intimista continua a regalare perle come questo Love Life di Kōji Fukada, regista già premiato all'Un Certain Regard di Cannes con Harmonium. In concorso a Venezia 79, il film ruota intorno a una famiglia per così dire "allargata". Taeko è sposata da poco con Jiro: lei ha un figlio da un precedente matrimonio, lui una ex tradita che pensa ancora a lui. Un'indicibile tragedia rompe l'equilibrio e riporta nella vita di Taeko l'ex marito.

Leggi tutto: Venezia 79, la recensione di Love Life

On the Fringe, presentato a Venezia 79 il film prodotto da Penélope Cruz:  le prime foto

Tutti parlano del Concorso della Mostra di Venezia, ma non vanno sottovalutate le cosiddette sezioni collaterali, soprattutto se - in questo caso parliamo di Orizzonti - offrono film come questo On The Fringe, alias En los márgenes, film spagnolo diretto da Juan Diego Dotto con un'intensa Penelope Cruz, anche in veste di produttrice. La pellicola segue 24 ore nelle vite di alcuni personaggi, oppressi e soffocati dalla devastante crisi economica che costringe parte della popolazione a vivere, per l'appunto, "ai margini".

Leggi tutto: Venezia 79, la recensione di On the Fringe con Penelope Cruz

banshees of inisherin

A cinque anni da quando presentò il suo pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri, il regista Martin McDonagh torna alla Mostra di Venezia con The Banshees of Inisherin, uno dei film più intensi e originali di questa edizione del festival. Dall'America rurale del precedente lavoro si passa all'Irlanda, terra di origine del regista britannico che ha scelto di girare nei luoghi di famiglia, dove trascorreva le vacanze. Per il ruolo dei due protagonisti, ha invece pensato di riunire dopo 14 anni Colin Farrell e Brendan Gleeson, che già aveva diretto insieme nel suo secondo film In Bruges.

Leggi tutto: Venezia 79, la recensione di The Banshees of Inisherin con Colin Farrell e Brendan Gleeson

dont worry darling

Se lasciassimo per un attimo la mera cinefilia per dedicarci al lato più gossipparo della Mostra di Venezia, il film dell'edizione numero 79 sarebbe senza dubbio Don't Worry Darling. La pellicola di Olivia Wilde è arrivata al Lido preceduta da polemiche ulteriormente alimentate che lo hanno reso grande protagonista, al di là di quello che è il suo valore cinematografico.

Leggi tutto: Venezia 79: Don't Worry Darling, la recensione del film con Florence Pugh e Harry Styles

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