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Approcciare per la prima volta a 92 anni il racconto di finzione sarebbe già sufficiente ad apprezzare lo slancio di un autore, ma in questo caso Frederick Wiseman non ha bisogno di sconti. Immersa in un paesaggio bucolico, Sofia Tolstoj ci racconta la sua relazione con il marito Leo dagli inizi fino alla separazione.

Quello che salta subito all’occhio è la forte importanza del paesaggio all’interno di un racconto che nella messa in scena si trova a una via di mezzo tra il monologo teatrale e l’intervista. Il paesaggio scorre inesorabile, spettinato dal vento, le acque dei laghetti increspate, piccoli animali che si aggirano conducendo le proprie vite. Il tutto fornisce un senso di eternità all’esperienza estremamente personale della donna. Il testo riprende fedelmente le missive tra i due coniugi raccolte da Sofia Tolstoj, ben interpretata da Nathalie Boutefeu.

Più i particolari diventano personali, più si fa strada una vitalità che riguarda tutti coloro che hanno vissuto una relazione amorosa.

Con questo piccolo film, di soli 64 minuti, Wiseman riesce, con la sua solita curiosità e indagine sui particolari, a restituire un quadro eterno delle tensioni, delle insicurezze e delle passioni dell’amore, il tutto con una messa in scena che definire essenziale sarebbe riduttivo. Realizzato durante la pandemia con una sola attrice, Un couple è un gioiellino che fa tesoro dei limiti produttivi imposti dal lockdown.

Voto: 2,5/4

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