princess 

Film d'apertura di Orizzonti alla Mostra di Venezia 2022, Princess è l'opera seconda di Roberto De Paolis, a cinque anni dall'esordio con Cuori puri. È una fiaba, come lasciano intendere i bellissimi titoli di testa che sembrano usciti da un film Disney degli anni '50? Il mondo favolistico è un orizzonte di riferimento per il film di De Paolis, che però ne ribalta ogni prospettiva ed elemento per mostrarci un ritratto estremamente naturalistico, da cinema del reale, del mondo della prostituzione sul litorale romano.

Ci sono infatti una "principessa" - la Princess del titolo è una ragazza nigeriana che vende il proprio corpo con un gruppo di amiche - ma anche un bosco, quello teatro degli incontri con i clienti. Il principe azzurro potrebbe essere il timido Corrado interpretato da Lino Musella, non un uomo come gli altri ma un potenziale compagno che sembra provare dei veri sentimenti per lei. Ma Princess non è una rom com a lieto fine né tantomeno un nuovo Pretty Woman.

Per capire veramente questo film è necessario conoscere il "dietro le quinte": De Paolis ha incontrato letteralmente sulla strada la protagonista Glory Kevin. Oggi 25enne, mamma di una bambina, si prostituiva a Roma così come le altre interpreti, e tutte insieme hanno aiutato il regista a sceneggiare Princess. Anche alcuni degli uomini sono veri clienti, ha spiegato De Paolis, che per il cast ha scelto soltanto tre attori professionisti: oltre al già citato Musella, i bravissimi Maurizio Lombardi e Salvatore Striano.

Realtà e fiction dunque sono separate da un filo sottile, in una pellicola fortemente verista, essenziale, prodigiosa per la credibilità e la straordinaria naturalezza degli interpreti, su tutti la stessa Kevin. De Paolis racconta una marginalità sociale e un degrado disperato, senza dare alcun giudizio e mettendoci semplicemente di fronte alla realtà. Risulta in particolar modo interessante la descrizione della vita quotidiana di queste ragazze e dei suoi aspetti più concreti e contraddittori, dalla lotta per la sopravvivenza ai momenti di gioia, dallo squallore degli incontri con i clienti ai momenti festosi durante le funzioni religiose nella comunità nigeriana. La vera fiaba forse non è quella di Princess, antieroina naif e in cerca di se stessa più che di un principe. Sicuramente è quella di Gloria, che a Venezia ha rivelato di essere stata vittima di un'aggressione e rapina ai tempi in cui si prostituiva: da quel momento, ha deciso di cambiare vita e oggi è lontana dalla strada. Anche grazie al cinema.

Voto: 2,5/4

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