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Tratto dall'omonimo romanzo di Jack London, Martin Eden racconta la storia dell'emancipazione di un semplice marinaio (Luca Marinelli) che si innamora di Elena, una ragazza alto borghese, e della cultura a cui lei lo espone. Non particolarmente apprezzato dalla famiglia di Elena, Martin crede di potersi riscattare ed essere degno del rispetto dei genitori di lei attraverso l'istruzione. Mentre cerca di seguire il suo sogno di diventare scrittore, studiando in completa autonomia, si trova a dover fare i conti con un panorama sociale segnato da conflitti e lotte di classe.

Pietro Marcello, al suo esordio nella fiction pura dopo anni di riuscitissimi documentari, sceglie di riadattare la storia di London, spostandola da San Francisco a Napoli e calandola nell'Italia del '900, momento di nascita dei movimenti di massa che segneranno poi le vicende politiche di tutto il secolo.

Grazie a questa intuizione, il discorso del film assume da subito un respiro ampio, perseguendo la volontà di dialogare con epoche e situazioni successive a quelle rappresentate sullo schermo.

La vicenda si interseca, attraverso un montaggio contrappuntistico, con materiali d'archivio e di repertorio che sottolineano proprio questa intenzione di muoversi nel tempo, accostando dei filmati reali alle sequenze di pura fiction in modo da creare un commento ai sentimenti provati dai protagonisti.

Il cast è guidato da Luca Marinelli che si conferma un interprete pieno di sfumature, capace di dar vita a un personaggio dolce e irremovibile allo stesso tempo. Il suo Martin Eden incarna l'archetipo dell'uomo affamato di sapere, desideroso di continuare a muoversi e a viaggiare per ampliare sempre di più i suoi confini mentali. Il dramma sta nel rendersi conto che, girando come delle trottole in cerca di spunti, si corre il rischio di perdere le proprie radici.

Marcello cura un'opera piena di spunti interessanti, a tratti più equilibrati, ad altri meno. Sicuramente l'ambizione è tanta, così come la voglia di sperimentare in territori meno familiari: si perderà come Martin Eden o si troverà bene in queste nuove acque? Al momento le premesse per la seconda opzione paiono buone.

Voto: 2.5/4

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