capri-revolution

Il nostro Mario Martone, in concorso ufficiale alla 75^ Mostra del Cinema del Venezia, col suo Capri-Revolution conclude la sua trilogia sulla storia dell’Italia dopo Noi credevamo e Il giovane favoloso. Il film, ambientato nel 1914 a Capri narra la storia di Lucia, interpretata da Marianna Fontana, ormai “divisa da Indivisibili”: è una ragazza pastore che incontra un gruppo di giovani del nord Europa, i quali, trovando terreno ideale nell’isola incontaminata, formano una comunità naturista per sperimentare una ricerca sulla vita e sull’espressione artistica e filosofica.

Questo movimento, che anticipò gli hippie degli anni 60, sfocia in manifestazioni di nudo, alimentazione vegetariana e vegana, danze nella foresta attorno al fuoco. Il loro intento era quello di creare una nuova società, lontana dalla modernizzazione e dall’economia di quel periodo storico. La nostra Lucia viene rapita da questo nuovo modo di vivere, è affascinata e cerca disperatamente la sua emancipazione ed indipendenza, vuole essere una donna diversa dalle donne degli inizi del ‘900, vuole trovare la sua identità ed essere libera. Libera di vivere, libera di sperimentare, libera di scegliere.

Il regista si è ispirato alla vera storia del pittore Karl Diefenbach, vissuto a Capri tra il 1900 e il 1913, e riesce a descrivere accuratamente e molto umanamente i contrasti tra la libertà e i limiti imposti dalla società del tempo e di quel desiderio innato dell’uomo di apprendere e di scoprire nuovi mondi oltrepassando vecchi orizzonti. Si serve in oltre di una fotografia che valorizza e mette in risalto le splendide location, con luci talmente belle che a volte sembrano innaturali, quasi catapultando lo spettatore su un altro meraviglioso pianeta. Nonostante qualche messaggio esageratamente retorico e un cast dove non tutti brillano di luce propria, il film convince e riesce alla perfezione a legare il passato con il presente. Martone mette in scena un’opera bella e coraggiosa, un’opera che potrebbe dare speranza a un futuro che non siamo più in grado di vedere, in quanto schiavi di un sistema che ci ha costretto a credere che non c sia altro al di fuori di quello che vediamo e a cui siamo, purtroppo, abituati. Un futuro diverso con un cambio di società che parta dalle radici della razza umana e dall’arte. Per cambiare bisogna partire dalla rivoluzione interiore.

Voto: 3/4

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IL SUPERPAGELLONE DI AGOSTO 2018

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Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di AGOSTO 2018

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