22july

22 luglio 2011: la Norvegia viene colpita da un duplice attacco terroristico, compiuto dal militante di estrema destra Anders Breivik (Anders Danielsen Lie). Dopo un’autobomba esplosa presso il palazzo ospitante l’ufficio del Primo Ministro, Breivik si reca in vesti di poliziotto sull’isola di Utøya, sede di un campus estivo: qui spara come un cecchino sulla folla, causando la morte di 69 ragazzi. Tra i pochi sopravvissuti Viljar (Jonas Strand Gavli), costretto ad affrontare una lunga e faticosa convalescenza e ad essere perseguitato dal fantasma del tragico accaduto.

A dodici anni da United 93, con il quale aveva raccontato l’11 settembre dalla prospettiva dei passeggeri di uno dei voli dirottati, Paul Greengrass torna a confrontarsi con l’arduo tema del terrorismo, spostando il proprio focus su una delle stragi che maggiormente hanno reso l’Europa sensibile a tale problematica. Forte della propria esperienza nel cinema d’azione, il regista incentra la prima parte del film sulla preparazione e l’esecuzione dell’attentato, dimostrando straordinarie maestria e dovizia nella definizione delle riprese e del montaggio e, soprattutto, facendo muovere la restituzione del massacro sul filo teso e vibrante di una suspense a dir poco glaciale. Il secondo blocco narrativo invece, imperniato sul ritorno alla “normalità” e sulla documentazione del processo contro il terrorista, elegge Viljar, sopravvissuto al mostro Breivik, a incarnazione e metafora di un Paese ferito ma unito nello strenuo tentativo di rialzarsi dopo una simile tragedia, riconosciuta come la più traumatica per la nazione dopo la Seconda guerra mondiale. Efficace la scelta di raccontare i postumi dell’accaduto scandagliandone le conseguenze sia in ambito pubblico che privato, ma è inequivocabile che la seconda parte del film non riesca a mantenersi sullo stesso livello della prima, macchiandosi di un approccio a tratti eccessivamente didascalico e dilungandosi troppo in dinamiche – soprattutto famigliari – potenzialmente schivabili.

Ottima prova di Anders Danielsen Lie, solidissimo nel restituire il pacifico – e per questo ancora più terrificante – delirio di Breivik.

Presentato in Concorso alla 75. Mostra del Cinema di Venezia.

 

Voto: 2,5/4

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IL SUPERPAGELLONE DI DICEMBRE 2018

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Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di DICEMBRE 2018

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I 10 MIGLIORI FILM DEL 2018

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E per chiudere l'anno: ecco la top 10 dei film del 2018, secondo la redazione di i-FilmsOnline. La classifica fa riferimento ai titoli usciti nelle sale italiane dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno. Dato che la classifica è collettiva (frutto delle preferenze singole di ognuno di noi), in fondo si può trovare il film migliore e la delusione/il peggiore di ogni singolo votante. In attesa di vostri commenti un caro augurio a tutti i lettori di i-FilmsOnline per uno splendido 2019... soprattutto dal punto di vista cinematografico!

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