Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

film-settembre

Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

Leggi tutto...

jusqalagardehannah

JUSQU'À LA GARDE di Xavier Legrand

Miriam (Léa Ducker) e Antoine (Denis Ménochet), alle prese con un difficoltoso divorzio, entrano in conflitto in merito all’affido del piccolo Julien (Thomas Gioria). La madre, intenzionata a proteggere il ragazzino da un padre che entrambi considerano violento, vuole impedire che i due entrino in contatto, scelta alla quale Antoine si oppone con irruenza.

Opera prima del regista Xavier Legrand, Jusq’à la garde è la rappresentazione matura e misurata di uno scenario socio-famigliare tanto attuale e frequente quanto capace di sfociare in degeneri drammatici e spaventosi. Il divorzio e la questione dell’affidamento di un minore vengono infatti esaminati attraverso lo sguardo di una macchina da presa controllatissima e perfettamente cosciente nell’alternare registri statici e contenuti ad altri più dinamici e tensivi (basti pensare all’angosciante sequenza finale). Senza mai concedersi alcuno sbandamento al di fuori dei binari prefissati, il film si contraddistingue per un andamento forse fin troppo lineare e prevedibile, ma è proprio questa sua verosimiglianza con le più drammatiche ed estreme conseguenze della rottura di un nucleo famigliare a far sì che l’opera di Legrand inquieti e turbi profondamente.

Presentato in concorso alla 74. Mostra del Cinema di Venezia.

Voto: 2,5/4

 

HANNAH di Andrea Pallaoro

Hannah (Charlotte Rampling) è una donna ormai anziana che, rimasta sola dopo l’arresto del marito, assiste impotente all’inesorabile e drammatico disfacimento della propria vita e dei propri affetti familiari.

Presentato in concorso alla 74. Mostra del Cinema di Venezia, Hannah, secondo lungometraggio di Andrea Pallaoro, è il ritratto sterile e monotono di una parabola esistenziale discendente. Contraddistinto da una regia eccessivamente statica e asettica, l’intero film viene costruendosi su un mistero e un non detto fin troppo insistiti e artefatti e di conseguenza incapaci di suscitare alcun tipo di interesse e emozione nei confronti dello sfacelo cui la vita della protagonista sta andando incontro. Charlotte Rampling è indiscutibilmente bravissima nell’interpretare un’anziana signora provata e sfiancata dall’inaridimento dei rapporti umani cui deve far fronte, ma neppure una colonna portante di simile eleganza e potenza espressiva sono in grado di salvare il film.

Voto: 1,5/4

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.