Interviste

LE USCITE IN SALA DI APRILE 2019

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Aprile è un mese davvero denso di uscite in sala: il film più atteso dalla nostra redazione è Avengers: Endgame, capitolo conclusivo della saga Marvel sui Vendicatori, ma al cinema escono anche l'acclamato horror Noi di Jordan Peele, il ritorno di Nadine Labaki con Cafarnao e il reboot Hellboy di Neil Marshall. Insomma, ce n'è per tutti i gusti! Eccovi l'elenco completo dei titoli:
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INSULTE

Tutto inizia con un litigio per una grondaia, che culmina con un insulto, degenera in uno scontro fisico e finisce in tribunale con tanto di scontri in  piazza e una nazione in rivolta. Quella nazione, in L'insulte di Ziad Doueiri presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, è il Libano contemporaneo e la vicenda che vede protagonisti il cristiano Toni (Adel Karam) e il profugo palestinese Yasser (Kamel El Basha) non è altro che la fotografia di un Paese ancora clamorosamente diviso e ribollente, la rappresentazione - stilizzata ma non per questo meno efficace - di una situazione politica di cui noi occidentali comprendiamo ancora troppo poco la delicatezza e la complessità.

Il legal drama di Doueiri (tra l'altro operatore alla macchina da presa nei primi film di Tarantino), quasi interamente ambientato nelle aule giudiziarie come un procedural americano, è una pellicola imperfetta ma potente, che cerca un ritmo e un impianto stilistico da cinema mainstream per raccontare le divisioni etniche libanesi e le profonde ferite, mai rimarginate, di una lunga guerra civile. Dietro la cocciutaggine di due uomini ostinati nelle loro ragioni c'è un passato storico fatto di violenze reciproche e traumi dolorosi (con colpe abominevoli da entrambe le parti), di cui il regista riesce a evidenziare con accuratezza quanto gli effetti sul presente possano ancora essere devastanti.

Mentre la didascalia iniziale manifesta la presa di distanza da parte dello stato libanese, specificando come le vicende riflettano il pensiero degli autori e non del governo, Doueiri e la co-sceneggiatrice Joelle Touma centrano il segno con un'allegoria politica lucida e indubbiamente coinvolgente. Ecco perché, al netto dei suoi difetti (qualche concessione alla retorica e al semplicismo, le musiche a tratti eccessivamente pompose) e di una qualità artistica che deve scontrarsi con la concorrenza di un Concorso veneziano finora decisamente soddisfacente, promuoviamo L'insulte per il suo coraggio e la capacità di restituire una realtà dalle mille facce, senza giudizi e con una certa spietatezza.

Voto: 2,5/4

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IL SUPERPAGELLONE DI MARZO 2019

 gloria bell

Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di MARZO 2019

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