Recensioni film in sala

Knockout

Steven Soderbergh torna dietro la macchina da presa, dopo Contagion, con un action-movie che non dà un attimo di tregua allo spettatore. Il punto di forza del film è sicuramente il cast, di quelli da far tremare le vene ai polsi: Michael Douglas, nei panni di un pezzo grosso dell’Intelligence americana; Ewan McGregor, l’ambiguo capo di un’agenzia privata nata da una costola dei servizi segreti; il “prezzemolino” Michael Fassbender, agente irlandese al servizio segreto di sua Maestà; Antonio Banderas, contatto spagnolo con licenza di fare il doppio gioco.

 

 

Leggi tutto: KNOCKOUT di Steven Soderbergh (2012)

Locandina War_Horse

Ci sono abiti eleganti e abiti “da guerra”, quelli che usiamo per imbiancare o per giocare a pallone con gli amici. Ci sono cavalli da fiera e cavalli da guerra, buoni solo a faticare. Spielberg racconta la storia di un’amicizia tra un purosangue forte, sano robusto costretto a diventare un cavallo da guerra, ed un giovinotto.
 
La base su cui poggia l’intero film dunque è potenzialmente solidissima anche perché, essendo ambientato durante la prima guerra mondiale, permetterebbe di trattare temi  e sottotrame più umane e complesse. Però sin dai primi minuti di pellicola notiamo che c’è qualcosa che non va. Non riusciamo ad immedesimarci nei personaggi, la colonna sonora del fedelissimo John Williams invade troppo spesso le immagini, le svolte narrative non funzionano e l’aria di buonismo che aleggia durante i lunghissimi 146 minuti li rende poco credibili.
 
 

 

Leggi tutto: WAR HORSE di Steven Spielberg (2012)

Millennium-uomini-che-odiano-le-donne

Le major possono restare indifferenti di fronte a 65 milioni di copie vendute nel mondo? Ovviamente no e per questo dopo soli tre anni dalla prima trasposizione autoctona, arriva nelle sale Millennium: Uomini che odiano le donne diretto da David Fincher. La caratura del regista e dello sceneggiatore (il premio Oscar Steven Zaillian) ci suggerisce che difficilmente si potrà parlare di semplice remake dell'omonima pellicola diretta dallo svedese Oplev. Si tratta di qualcosa di nuovo, qualcosa che potrebbe dare al caso letterario di Stieg Larsson degna vita sullo schermo.

 

 

Leggi tutto: MILLENNIUM - UOMINI CHE ODIANO LE DONNE di David Fincher (2012)

E-ora-parliamo-di-Kevin

D'accordo, nessuno tocchi Caino. Ma ad Eva chi ci pensa? Se il diktat politicamente corretto della nostra società, autoproclamatasi civile, impone di indagare le ragioni dell'assassino, analizzandone comportamenti e traumi infantili prima di condannarlo, e se, di riflesso, il cinema indugia spesso a raccontarne gesta e fantasmi, non è altrettanto comune soffermarsi sulle motivazioni e le possibili reazioni di chi si ritrova a mettere al mondo, crescere e svezzare un'incarnazione di disumanità, ferocia e violenza. Un mostro, insomma. Perché in fondo Rosemary's Baby finisce proprio con la nascita della demoniaca creatura. Ma cosa succede quando questa inizia a muovere i primi passi nel microcosmo familiare, preparando il suo futuro e terribile ingresso nel mondo? E quando il suo destino, e quello di molti altri, ignari, è compiuto, oltre al sangue, di cos'è fatta la scia che lascia dietro di sé? Prova a spiegarcelo Tilda Swinton, straordinaria e diafana genitrice del problematico Kevin, fin da piccolo evidentemente disturbato, malato, diverso, attraverso una serie di salti temporali avanti e indietro nella propria vicenda di donna e madre.

 

 

Leggi tutto: ...E ORA PARLIAMO DI KEVIN di Lynne Ramsay (2012)

paradiso-amaro

Parlando di Paradiso amaro appare necessario introdurre, per la prima volta su queste pagine, l’argomento delle curiose scelte “titolistiche” fatte dalla nostra distribuzione per le pellicole straniere.

The Descendants, l’interessante titolo originale, centrava pienamente quali sono i principali contenuti di un film costruito sull’eredità, morale e geografica, pendente sulle anime dei personaggi più giovani; Paradiso amaro focalizza invece l’aspetto più banale e scontato che l’importante lavoro di Alexander Payne si porta dietro.

 

Il film è una commedia amara, con momenti ironici uniti ad altrettanti drammatici, e si vede subito.

È ambientato alle Hawaii. Il paradiso terrestre.

 

 

 

Leggi tutto: PARADISO AMARO di Alexander Payne (2012)

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