Recensioni film in sala

La gilda di assassini nota come "La Pietra Nera" è alla caccia del corpo di un monaco buddista i cui resti ormai mummificati sono depositari di importantissimi segreti. Zeng Jing (interpretata dall’intramontabile Michelle Yeoh), assassina affiliata alla Pietra Nera, ruba la metà superiore del cadavere ma invece di tenerla per sé, decide di restituirne i resti e iniziare una nuova vita cambiando perfino i propri connotati.

Leggi tutto: LA CONGIURA DELLA PIETRA NERA di Chao-Bin Su e John Woo (2010)

Rise. Ecco la parola chiave per comprendere appieno questo film. Malamente tradotto in italiano con “il ritorno” (ma ormai non ci sorprendiamo più di nulla), “rise” significa rinascere, risalire, sollevarsi. Ed è proprio questo il punto cardine su cui Nolan insiste per tutti i 164 minuti. Non a caso, la scena madre del film, collocata al centro del suo minutaggio e girata magistralmente sottolinea ancora di più quanto il regista tenga a questo tema. Wayne infossato in una sorta di prigione incavata in un pozzo profondissimo, per liberarsi dovrà scalare la parete, ma solamente quando lo farà senza la corda di sicurezza, senza il cordone ombelicale che lo lega al suolo, riuscirà nel suo intento, nella sua rinascita. (Ri)nascono tutti in questo film. Il cattivo Bane all’inizio, un futuro eroe alla fine, una città intera nel mezzo.

 

 

 

Leggi tutto: IL CAVALIERE OSCURO-IL RITORNO di Christopher Nolan (2012)

BedTime LocandinaForse Balaguerò soffre di claustrofobia, o forse della sindrome post-11 settembre per cui non ci si sente più sicuri nemmeno a casa propria. Di sicuro l'ossessività con cui ricorre nelle sue pellicole il tema del pericolo domestico dà da pensare.

A cominciare da Fragile-a Ghost Story del 2005 ambientato in un ospedale per bambini sull'isola di Wight (doppia compressione degli spazi: la struttura ospedaliera e l'isola), il regista spagnolo restringe ulteriormente il campo già con Para entrar a vivir (2006), precursore di Bed Time, dove una gentile agente immobiliare si trasforma in un'aguzzina che sequestra i possibili acquirenti in un appartamento.

I fasti di REC (2007), finora suo unico successo internazionale, insistono sul tema del condominio maledetto, rappresentando le vicende claustrofobiche degli abitanti di un complesso costretti all'isolamento dall'esplodere di una terribile e letale epidemia.

Con Bed Time (titolo italiano come spesso accade imbarazzante, che in spagnolo suona più intelligentemente Mientras duermes) Balaguerò si libera di elementi soprannaturali e fantascientifici per affidare totalmente l'intricato sviluppo delle vicende alla crudeltà umana.

 

 

 

Leggi tutto: BED TIME di Jaume Balaguerò (2011)

Ci sono film fatti per il grande pubblico, che pensano a come sfruttarne gusti ed esigenze con il chiaro scopo di conquistare il botteghino. E ci sono film fatti dall’autore per l’autore stesso, che non si pongono come obiettivo il favore delle masse ma il riconoscimento estetico e che spesso si rivelano esercizi autoreferenziali. Due categorie ugualmente rispettabili, ovviamente.

Ma esistono, altresì, dei film, fatti più con il cuore che con la testa, il cui scopo trascende la dimensione cinematografica stessa. Diaz è uno di questi. Ecco perché vale la pena di riparlarne, specie ora che, grazie a una delle poche manovre distributive intelligenti viste in Italia da molti anni a questa parte, il film è tornato nelle sale in seguito alla sentenza della Cassazione, che ha confermato le condanne per i responsabili delle violenze del luglio 2001.

 

 

 

Leggi tutto: DIAZ di Daniele Vicari (2012)

la leggenda del cacciatore di vampiri"La storia predilige le leggende": così recita l'incipit, affidato alla voce narrante del protagonista, de La leggenda del cacciatore di vampiri, diretto dal regista Timur Bekmambetov (Wanted – Scegli il tuo destino, 2008) e tratto dal romanzo Abraham Lincoln, Vampire Hunter di Seth Graham-Smith, che si è occupato personalmente della sceneggiatura.

In questo caso, però, sarebbe stato opportuno lasciar perdere la leggenda e rispettare la storia.

Il film narra le avventure del giovane Abraham Lincoln, futuro presidente degli Stati Uniti d'America e cacciatore di vampiri per vendicare la morte della madre; il contesto storico della guerra di secessione è riletto, stravolto e trasformato in uno scontro tra un Nord dei "vivi" e un Sud dominato dai "morti", i vampiri, nel tentativo di una metaforica rappresentazione classista (vampiri = mostri = schiavisti). Tentativo ardito e miseramente fallito, soprattutto se si pensa a come sia stata delineata la figura di Lincoln, novello Neo ante litteram (vedi Matrix) che combatte i suoi incubi incarnati a colpi d'ascia.

 

 

Leggi tutto: LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI di Timur Bekmambetov (2012)

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