Recensioni film in sala

altro-giro

In Danimarca il bere è una gioia quotidiana, un atto di liberazione, ci dice Un altro giro, premio Oscar 2021 al miglior film internazionale. Ovviamente, dietro a questa lettura superficiale, il premiatissimo film di Thomas Vinterberg, regia cardine del cinema danese che dal manifesto radicale di Dogma 95 è passato a titoli acclamati con Il sospetto (con lo stesso Mads Mikkelsen), è molto più profondo: il film è un'opera dolceamara che, pur sfociando nel dramma, mantiene un senso di leggerezza e speranza, si racconta la crisi di mezza età, quando i rimpianti, i fallimenti e i bilanci presentano il loro conto.

Leggi tutto: UN ALTRO GIRO di Thomas Vinterberg - La recensione

BucoInTesta

Dopo la presentazione al Torino Film Ferstival 2020, arriva in sala il nuovo film di Antonio Capuano. Con Il buco in testa, il regista di Luna rossaLa guerra di Mario si ispira a una storia vera, ovvero la testimonianza della figlia di  Antonio Custra, poliziotto assassinato nel 1977 da un militante di sinistra. Anni dopo, la donna ha deciso di incontrare di persona l'attentatore. Il film è liberamente ispirato a quella vicenda e utilizza nomi di finzione, poggiandosi sulla grande interpretazione di due dei migliori attori del cinema italiano contemporaneo, Teresa Saponangelo Tommaso Ragno.

Leggi tutto: IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano, la recensione

babyteeth

Milla (Eliza Scanlen) è una giovane di quindici anni che convive con una grave malattia. Quando si innamora di un giovane spacciatore, però, ritrova una certa curiosità, contagiosa anche per il resto della famiglia, a partire dai genitori, che si trovano a mettere in discussione il loro modo di vivere e le loro relazioni.

Leggi tutto: BABYTEETH - TUTTI I COLORI DI MILLA di Shannon Murphy - La recensione

Rifkins-Festival

Dopo i rinvii per la pandemia, arriva finalmente nelle sale italiane l'ultimo film di Woody Allen: Rifkin's Festival è una visione destinata solo a noi spettatori europei, dal momento che negli Usa sul regista pesa ormai un ostracismo definitivo per le accuse di molestie dalla figlia Dylan (per cui peraltro Allen è stato prosciolto decenni fa). Ed è un peccato per il pubblico americano, che si perde questo ennesimo incantevole tassello della sua filmografia, un vero guilty pleasure perfetto soprattutto per i cinefili puri e duri.

Leggi tutto: RIFKIN'S FESTIVAL di Woody Allen, la recensione

nomadland-foto

Al cinema e su Disney+ dopo il trionfo agli Oscar 2021, Nomadland è il film simbolo della cinematografia americana in questo anno di pandemia senza blockbuster e titoli Big: cinema piccolo, intimista, girato con mezzi limitatissimi, più contemplativo che di narrazione, che va a scandagliare il ventre molle di un'America marginale. Capace di conquistare una messe di premi, dal Leone d'Oro a Venezia agli Academy Awards, ha consacrato la regista Chloé Zhao, seconda donna dietro la macchina da presa premiata con l'Oscar e già chiamata a dirigere un film ad alto budget, The Eternals della Marvel.

Leggi tutto: NOMADLAND di Chloé Zhao, la recensione

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