Recensioni film in sala

onward

Se ancora avessimo avuto qualche dubbio sul fatto che i vari progetti Pixar non rispecchino in toto un’autorialità omogenea e coerente, Onward – Oltre la magia (di qui in avanti solamente Onward) ha il compito di darci l’ennesima conferma. Risulta infatti abbastanza evidente che il percorso intrapreso dalla casa di Emeryville a cominciare dal 1995 (anno d’uscita del loro primo lungometraggio, Toy Story – Il mondo dei giocattoli) sia sempre stato teso a raggiungere l’in(de)finito per poi superarlo, andare oltre. All’inizio del viaggio, gli animatori Pixar hanno condotto il pubblico verso i mondi più immaginifici e lontani dal nostro vissuto (universi popolati da mostri, le profondità dell’oceano, le fogne di Parigi, metropoli salvaguardate da supereroi, villaggi popolati da automobili ecc). Nell’ultima decade, invece, l’infinito tanto bramato ha iniziato a rendersi sempre più concreto e vicino, ma non per questo facilmente raggiungibile. Up, Inside Out, Coco e, appunto, Onward, sono film che lavorano e riflettono sul tema del lutto e dell’aldilà, ovvero della vita oltre la morte. La linea sembra tracciata con solchi evidenti.

Leggi tutto: ONWARD–OLTRE LA MAGIA di Dan Scanlon - La recensione

never-rarely-sometimes-always

Una ragazza di diciassette anni scopre di essere incinta. Così, accompagnata dalla cugina, si dirige a New York per abortire. Qui, una psicologa incaricata di comprendere le ragioni di questa scelta e, soprattutto, la stabilità emotiva della ragazza, la sottopone a un interrogatorio in cui l’adolescente dovrà rispondere usando uno dei quattro avverbi temporali che danno il titolo al film, presentato a Sunbdance Film Festival e poi in concorso alla 70ª edizione del Festival di Berlino, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria. 

Leggi tutto: MAI RARAMENTE A VOLTE SEMPRE di Eliza Hittman - La recensione

high-life

Arriva in sala con ben due anni di ritardo, per giunta nelle difficili condizioni dell'apertura dei cinema post lockdown, la fantascienza d'autore di High Lifepresentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival 2018. Interpretato da Juliette  Binoche e Robert Pattinson, è uno dei film più belli e complessi firmati dalla regista francese Claire  Denis, che astrae il suo sguardo alla massima potenza regalando un’esperienza cinematografica d’altri tempi. Un uomo cresce sua figlia dentro una navicella spedita oltre il sistema solare; sono gli unici sopravvissuti dell'equipaggio. La navicella sperduta nello spazio profondo è sicuramente metafora di tante cose: della vita, della morte, della vita dopo la morte. I suoi abitanti siamo tutti noi, con le nostre paure, insicurezze e allucinazioni.

Leggi tutto: HIGH LIFE di Claire Denis - La recensione

volevo-nascondermi-

Premiato alla 70esima edizione della Berlinale com l'Orso d'argento come miglior attore a Elio GermanoVolevo nascondermi parla di Antonio Ligabue, il pittore e scultore prodigio dell’arte naïf del secolo scorso, ma questo non lo scopriamo subito. Prima lo seguiamo passo passo nella sua infanzia in Svizzera, figlio adottivo di madre ignota. Rimaniamo con lui quando viene deportato in Emilia Romagna e diventa Ul Tudesc, un eremita disprezzato dalla comunità e costretto a una capanna in riva al Po, poco più di un animale nutrito a bacche e uova sode. Solo quando Renato Mazzacurati lo accoglie in casa sua e Antonio tocca carta e pennello cominciamo a intravedere quello che cela il volto tumefatto del protagonista.

Leggi tutto: VOLEVO NASCONDERMI di Giorgio Diritti - La recensione

cattive-acque

Tra i cineasti più interessanti del cinema americano contemporaneo, da quel capolavoro che è il biopic dylaniano I'm Not There al dolce intimismo di CarolTodd Haynes transita con Cattive acque in un territorio apparentemente lontano dalla sua poetica: il film d'impegno sociale, dedicato a una vicenda realmaente accaduta. Il film, interpretato da un intenso Mark Ruffalo affiancato da Anne Hathaway, Tim RobbinsBill Camp e Victor Garber, racconta la storia di Robert Bilott, avvocato civilista che fece causa al colosso chimico DuPont per aver avvelenato le falde acquifere di una località del West Virginia, causando problemi di salute a migliaia di abitanti.

Leggi tutto: CATTIVE ACQUE di Todd Haynes - La recensione

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