Recensioni film in sala

Juliet-Naked

La vita, prima o poi, ti pone di fronte alla classica seconda possibilità. Ed è un film che parla di second chance, ma anche di sogni smarriti ed errori esistenziali Juliet, Naked. Al centro, il curioso episodio che stravolge la vita di Annie (Rose Byrne), donna insoddisfatta della sua vita nella piccola città di provincia natale e della relazione con Duncan (Chris O'Dowd), che trova la svolta conoscendo per caso l'idolo del suo compagno, Tucker Crowe (Ethan Hawke), musicista misteriosamente sparito dalla circolazione dopo un album di culto, oggi uomo di mezza età con figli vari sparsi per il mondo che tenta di riassemblare i pezzi di una vita scapestrata. 

Leggi tutto: JULIET, NAKED di Jesse Peretz - La recensione

godzilla-2

Dopo la battaglia tra Godzilla e i MUTO di cinque anni prima avvenuta a San Francisco, la mitologica creatura si è rifugiata negli oceani e da tempo non si hanno sue tracce. Nel frattempo gli scienziati del Monarch, hanno scoperto e rilevato nel pianeta altri mostri mitologici, dei Kaiju chiamati “Titani”, che vengono conservati in avamposti segreti in stato d'ibernazione per essere studiati, tra cui i i Titani Mothra e Rodan. Quando però la dottoressa Emma Russell (Vera Farmiga) viene coinvolta in un piano eco terroristico atto a liberare Ghidorah, un leggendario e antico drago a tre teste, il destino dell'intero pianeta viene messo in pericolo e solo Godzilla potrà sconfiggere la sua vecchia nemesi e ristabilire equilibrio nel mondo. Seguito del film Godzilla del 2014 diretto da Gareth Edwards e terzo film del nuovo universo narrativo crossover chiamato MonsterVerse (che comprende appunto Godzilla e Kong: Skull Island), Godzilla II: King of the Monsters è diretto da Michael Dougherty e scritto assieme a Max Borenstein e e Zach Shields. Ispirato al celebre mostro icona del cinema giapponese creato nel 1954, questo nuovo film è il 35° lungometraggio dedicato a Godzilla.

Leggi tutto: GODZILLA 2: KING OF THE MONSTERS di Michael Dougherty - La recensione

Dead-Dont-Die-Posters

A tre anni di distanza dal precedente, stupendo, Paterson (2016), il regista di culto Jim Jarmusch torna con la sua ultima stralunata commedia, che ha presentato in concorso al Festival di Cannes, come film d'apertura. Il cast è d’eccezione ma, come per tutti i lavori del cineasta statunitense, è la sostanza tematica e drammaturgica che lascia davvero il segno. I morti non muoiono vuole infatti essere una riflessione precisa e mirata sulla contemporaneità americana. In gioco c’è molta carne al fuoco, forse troppa: si passa dalla condizione climatica e ambientale sino all’influenza politica della classe dirigente, toccando anche l’apatia delle nuove generazioni e lo scollamento tecnologico.

Leggi tutto: I MORTI NON MUOIONO di Jim Jarmusch - La recensione

asburypark

“Greetings from Asbury Park N.J.” è il primo disco di Bruce Springsteen, ed è a Springsteen che si pensa quando si nomina questa cittadina costiera, che concentra i suoi 16 mila abitanti in poco più di 4 km quadrati. Ma attenzione, questo non è un film su Springsteen. Asbury Park: lotta, redenzione e rock and roll è infatti un originale documentario che si propone di raccontare una storia ben più ampia: quella di Asbury Park, ricca stazione balneare nata nel 1871, e tramutatasi nel tempo in officina di talenti e luogo di tensioni. 

Leggi tutto: ASBURY PARK: LOTTA, REDENZIONE, ROCK AND ROLL di Tom Jones - La recensione

johnwick3

A Hollywood si sa, il sequel dev’essere sempre più imponente e rumoroso del film precedente. John Wick non è da meno e con questo nuovo capitolo adotta uno stile e una narrazione più fumettosa e sopra le righe tanto quanto il nostro protagonista, di fronte a situazioni e combattimenti sempre più pericolosi, diventa inevitabilmente super. A prova di ciò il viaggio dell’eroe qui mostrato ricorda molto quello di Bruce Wayne ne “Il cavaliere oscuro – Il ritorno” di Christopher Nolan (2012).

Questo per dire che viene richiesto allo spettatore che la sua sospensione dell’incredulità diventi più elastica. Ci troviamo di fronte a risse magnificamente coreografate e con una incredibile costruzione scenografica e registica che sono irresistibili: il lato tecnico del film, quello su cui si punta di più, funziona indubbiamente molto bene. Così come l’universo narrativo che si sta cercando di costruire, fatto di criminali con delle regole che aderiscono a un'agenzia simil-Spectre, che in questa storia dovrà rimarcare la sua posizione viste le disubbidienze di Wick (e soci) alla fine del secondo capitolo. La pecca più grande sta però nel finale, che sottolinea ancora di più questa trasformazione di John in supereroe, ma che dopotutto non ci sconvolge più di tanto visto che le intenzioni in tal senso sono chiare. La forza del personaggio sta sicuramente in Keanu Reeves, ma anche nel resto del cast che vede tra le sue fila volti già noti della trilogia quali Ian McShane e Laurence Fishburne con Mark Dacascos che interpreta il villain principale, Halle Berry nei panni di un famme fatale molto pericolosa quanto intrigante e Jerome Flynn, Bronn di Game of Thrones, in un cameo.

È, in conclusione, un buon film d’intrattenimento, con scene d’azione coinvolgenti e spettacolari superiori sicuramente a quelle di molti action movie di serie B, a cui però bisogna accettare di stare al gioco di una narrazione e di una messa in scena sempre più grottesca. Nell’economia della saga è sicuramente superiore al secondo, ma inferiore al primo che nella sua semplicità gratificava di più. Insomma, vale due ore di svago al cinema.

Voto: 2,5/4

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