Recensioni film in sala

matrix-4-resurrections 

Matrix Resurrections è una visione spossante. La montagna digitale che partorisce il topolino: due confusissime ore e mezza di lazzi malfatti ed effettacci mediocri, bullet time superati, sequenze action rivedibili e omologate, inetti siparietti comici, scampoli d’ironia non richiesti, ammiccamenti sterili, musiche enfaticamente anonime, montaggio raffazzonato, idee intriganti gettate alle ortiche e maldestramente inframmezzate da tremendi e smorti flashback dei film precedenti che mal si compenetrano all’inquietante pulizia digitalizzata dei film di oggi, infinite sciocchezze meta-filmiche millimetricamente assemblate per compiacere fan acritici e devoti a cui va presumibilmente bene tutto, tante spiegazioni tediose e contorte e un mare di farneticazioni concettose seconde solo a Tenet di Christopher Nolan per ribadirci goffamente che alla fin della fiera, ancora una volta, amor vincit omnia?

Leggi tutto: Matrix Resurrections di Lana Wachowski, la recensione

Scompartimento-No6

Se vi è un mezzo di trasporto cinematografico per eccellenza, non può che essere il treno, protagonista di non poche opere della storia del cinema (che difatti inizia proprio col treno dei fratelli Lumière), tra le quali figura anche un capolavoro del calibro di La signora scompare di Hitchcock. All’illustre categoria delle “opere ferroviarie” si aggiunge Scompartimento n. 6 del finlandese Juho Kuosmanen, vincitore del Gran Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e presente nelle sale italiane (poche) in questi giorni. Si tratta di un road movie ambientato quasi totalmente su un treno, che riesce a rendere in modo efficace tutto il mistero ed il fascino cinematografico di questo mezzo di trasporto.

Leggi tutto: SCOMPARTIMENTO N. 6 di Juho Kuosmanen, la recensione

spider-man-no-way-home

La solita solfa. Difficile aggiungere altro in riferimento all’ennesimo, sgargiante polpettone Marvel pianificato in laboratorio: esemplificazione perfetta, eloquente e tentacolare del concetto di fast food trapiantato al cinema, dove le dinamiche di svolgimento della vicenda, le emozioni e i colpi di scena (molto) presunti vengono dettati ancora una volta dalle pure (ed altissime) esigenze economiche e logistiche di casa Marvel (guai se non s’incastra tutto!), la quale sceglie, questa volta - con furbizia quasi luciferina -, di optare per un sunto eterogeneo e gargantuesco di questi vent’anni cinematografici dell’Uomo Ragno, di tutta la sua mitologia, della sua sterminata iconografia, di ciò che Spider-Man per noi rappresenta, portando sul grande schermo il più anfetaminico, smargiasso, pretestuoso, monumentale e vagamente gratuito fan service a memoria di spettatore.

Leggi tutto: SPIDER-MAN: NO WAY HOME, la recensione

house-of-gucci

Più che brutto, House of Gucci è un film insignificante. Più che del camp (che c’è e non in misura esigua, ma che è pur sempre uno dei camp meno felici e solleticanti mai visti, ché il camp è un’arte ricercata e per pochi), pecca d’insipienza: peccato ben più grave della vera bruttezza.

Leggi tutto: HOUSE OF GUCCI di Ridley Scott, la recensione

 e-stata-la-mano-di-Dio

È davvero molto raro che, al di là di qualunque suggestione o provocazione più o meno sentita, un regista si metta a nudo completamente. Può succedere che riproponga parti, spunti o estratti più o meno evanescenti della sua vita e dei suoi trascorsi - anche, e spesso, mentendo - filtrati dallo specchio della sua fantasia o pescati dal porto sepolto dei propri immaginari di riferimento (vedasi in questo caso, sopra tutti, Fellini, naturalmente: maestro venerabile e dichiarato dell’ormai consolidato talento napoletano), o che accarezzi, attinga o afferri qualcosa di più o meno tumulato dai meandri dell’inconscio per integrarlo o intrecciarlo alla storia che sceglie di raccontare, ma molto raramente (se non mai, diciamolo) capita che un regista dica: “Ecco, questo sono io, e questa è la mia storia”.

Leggi tutto: È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino - La recensione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.