Recensioni film in sala

nomadland-foto

Al cinema e su Disney+ dopo il trionfo agli Oscar 2021, Nomadland è il film simbolo della cinematografia americana in questo anno di pandemia senza blockbuster e titoli Big: cinema piccolo, intimista, girato con mezzi limitatissimi, più contemplativo che di narrazione, che va a scandagliare il ventre molle di un'America marginale. Capace di conquistare una messe di premi, dal Leone d'Oro a Venezia agli Academy Awards, ha consacrato la regista Chloé Zhao, seconda donna dietro la macchina da presa premiata con l'Oscar e già chiamata a dirigere un film ad alto budget, The Eternals della Marvel.

Leggi tutto: NOMADLAND di Chloé Zhao, la recensione

about-endlessness

Roy Andersson torna con i suoi tableaux vivant per catturare diversi personaggi e momenti di vita. Tra i protagonisti di questi quadri vediamo Adolf Hitler, un uomo che ha fatto la spesa per cucinare la cena a sua moglie, un prete che ha perso la fede e un esercito che marcia verso un campo di prigionia. La narrazione è guidata dall'affascinante voce di una donna che, presentandoci alcune delle situazioni, le svela, come a dare loro vita.

Leggi tutto: SULLA INFINITEZZA di Roy Andersson - La recensione

undine

Dopo il bellissimo La donna dello scrittore, il ritorno del regista tedesco Christian Petzold è Undine, presentato alla Berlinale 2020. Siamo nella Berlino contemporanea e una ragazza appena lasciata dal fidanzato deve superare un periodo emotivamente complesso. Undine, questo il nome della donna, sembra però avere dei fortissimi legami con la mitologica (letteralmente parlando) ninfa Ondina, una creatura celebre per attirare gli uomini con il suo fascino per poi ucciderli annegandoli. Chiaramente, la situazione poco alla volta si farà sempre più pressante e allucinata così da scuotere la ragione di tutti coloro che vi sono coinvolti (pubblico incluso).

Leggi tutto: UNDINE: UN AMORE PER SEMPRE di Christian Petzold - La recensione

waiting-for-the-barbarians

In una colonia alla frontiera dell'impero, il Magistrato (Mark Rylance) conduce una vita tranquilla e rilassata, in pace con gli abitanti del luogo. Ma l'arrivo del Colonnello Joll (Johnny Depp), spietato torturatore il cui incarico è recuperare informazioni sull'ipotetico quanto imminente arrivo dei Barbari, romperà ogni equilibrio, catapultando il piccolo paese in un clima di terrore, odio e cospirazione. Waiting for the Barbarians è un'allegoria fuori dal tempo e un ragionamento sulle diverse sfaccettature del potere firmato dal regista colombiano Ciro Guerra.

Leggi tutto: WAITING FOR THE BARBARIANS di Ciro Guerra - La recensione

perfect-candidate

La cineasta Haifaa Al-Mansour si è imposta sulla scena internazionale come la figura più importante dietro la macchina da presa nel suo Paese, l'Arabia Saudita. Prima regista donna della nazione che nel mondo applica più rigidamente la dottrina islamica, nel 2012 aveva convinto tutti con il suo lungometraggio d'esordio, La bicicletta verde.

Leggi tutto: LA CANDIDATA IDEALE di Haifaa al-Mansour - La recensione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.