Recensioni film in sala

Elvis

Ci mancava, l’Elvis fracassone di Baz Luhrmann, l’ennesima baracconata senza introspezione tutta stile (comunque brutto) e (molta) poca sostanza. Luhrmann, si sa, è un autore, e su questo non ci piove: la paternità dei suoi lavori sarebbe distinguibile in due secondi netti anche dall’occhio meno esperto: e questo Elvis, sia come scelte visive che come pacing del racconto (similissimo al precedente, lievemente superiore Grande Gatsby), si confà perfettamente al volgare e delirante stile barocco pastrocchio cui l’australiano ci ha tristemente abituati da lungo tempo a questa parte (a partire da quel repellente scempio farneticante e screanzato che è Romeo + Juliet, comunque più coraggioso, nella radicalità demente delle sue scelte, dei suoi titoli più moderni).

Leggi tutto: Elvis di Baz Luhrmann, la recensione

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Nascere da due superstar idolatrate in Francia e in tutto il mondo come Serge Gainsbourg e Jane Birkin non è un'eredità facile, ma il bello di Charlotte Gainsbourg è la sua capacità di aver costruito una carriera intorno e nonostante questo fardello, da figlia d'arte rispettosa e antidiva eclettica. L'esordio alla regia dell'attrice e cantante francese va necessariamente a confrontarsi con tale eredità ed è un commosso omaggio a mamma Jane, che si racconta attraverso lo sguardo della figlia in questo documentario davvero intenso ed emozionante.

Leggi tutto: Jane by Charlotte di Charlotte Gainsbourg, la recensione

Top-Gun -Maverick

Andiamo con ordine: il primo Top Gun, cult imperituro e fenomeno di costume di un’intera generazione, era un colossale e demenziale videoclip ultra-patinato e impregnato di retorica bellicista testosteronico-americanoide e di tremenda e pericolosa ideologia reaganiana reo d’aver illuminato la via, a mo’ di sadico e perverso rabdomante, per il (peggior) cinema d’azione a venire, mutato oggi solo all’apparenza nella forma e negli sviluppi (si vedano gli infiniti prodotti fast food targati Marvel Studios, tutti lustrini e zero sostanza, ma con canovacci - chiamiamoli così - similari): indi, già solo l’idea d’un rinverdimento dei rancidi fasti passati (quasi quarant’anni dopo, è bene ricordarlo), provocava, per usare un eufemismo, sudori freddi e vertigini hitchcockiane.

Leggi tutto: Top Gun: Maverick di Joseph Kosinski, la recensione

suzanna-andler

"Lavorerei sempre con lei": così aveva detto il regista francese Benoit Jacquot al Torino Film Festival 2021 dove Gli amori diSuzanna Andler era stato presentato in anteprima, parlando della sua nuova collaborazione con Charlotte Gainsbourg dopo Tre cuori. Il film è tratto da una pièce di Marguerite Duras, della quale Jacquot è stato aiuto regista e grande amico in gioventù.

Leggi tutto: Gli amori di Suzanna Andler di Benoît Jacquot, la recensione

cmon cmon

Affascinante e delicato road-movie in bianco e nero, diretto e sceneggiato da Mike Mills, narra la storia di Johnny (Joaquin Phoenix), regista radiofonico, chiamato dalla sorella Viv (Gaby Hoffman) per badare a Jesse (Woody Norman), il nipote di nove anni, intanto che lei corre ad aiutare il marito, afflitto da problemi psichiatrici. L’intero film segue lo svilupparsi e la costruzione del rapporto zio/nipote, in viaggio da Los Angeles a New York, a New Orleans, intanto che Johnny porta avanti un suo progetto radiofonico, intervistando dei ragazzi, su cosa pensano del mondo, del futuro, della felicità ecc.

Leggi tutto: C'mon C'mon di Mike Mills, la recensione

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