Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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LocandNon è molto tempo che in sala è uscito The Expendables II e sembra che i suoi protagonisti ne abbiano tratto coraggio e nuovi stimoli per rimettersi nuovamente in gioco sul grande schermo. Ecco che allora Arnold Schwarzenegger, da poco ex governatore della California, veste i panni di Ray Owens, uno sceriffo di una piccola contea californiana, desideroso solo di calma e tranquillità e che invece si ritrova immischiato in guai enormi, di una portata che nemmeno immaginava. Infatti un narcotrafficante «meno violento solo di Escobar» riesce a fuggire mentre l’FBI lo sta trasportando in prigione e cerca di raggiungere il Messico – e dunque la libertà – su un’automobile che tocca i 300 km/h. Cosa può fermarlo ormai? Forse uno sceriffo di una piccola contea.

 

 

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A grandi linee questo è The Last Stand- L’ultima Sfida, l’esordio statunitense di Kim Jee-woon, il regista sudcoreano che pochi anni fa aveva fatto molto parlare di sé con Il Buono, il Matto e il Cattivo. Ci si chiedeva come potesse essere l’impatto con Hollywood, ma è da sottolineare come, nonostante sia un blockbuster fatto su misura per gli amanti del genere, il regista abbia comunque mostrato doti tecniche interessanti, con alcune sequenze sopra le righe che permettono di dare alla pellicola un ritmo gradevole, con un finale travolgente. Certo, non è un capolavoro, ma nel suo genere rimane un buon film, creato per chi non aspetta altro che esplosioni, azioni, inseguimenti e sangue, tutte cose che si possono trovare in un qualsiasi filmaccio di serie Z e che invece in questo caso vengono elevate grazie al tono canzonatorio in cui sono poste. Si ride molto, infatti, ed è volontà del regista far divertire lo spettatore con le sue esagerazioni e con una sceneggiatura che ricorda spesso come Schwarzenegger ormai non sia più un giovincello – e appare evidente – ma che, nonostante questo, non si consideri ancora un pezzo da museo. Per questo sembrerebbe una sorta di spin-off di The Expendables, con tutto il carico di pregi e difetti che questo significa: non bisogna ricercare un’opera alta, o si rimarrà delusi. The Last Stand è un puro divertissement, un film d’azione gradevole e a tratti sopra la media, una pellicola per chi non vede l’ora di sedersi in sala e potersi distrarre senza dover pensare a nulla, facendosi trascinare dall’esagerazione delle armi e delle esplosioni. Schwarzenegger inoltre porta con sé tutto il suo background nei film d’azione, con tanto di esclamazioni ad effetto e violenza, sparatorie impossibili e inseguimenti surreali. L’ultima sfida, chissà e in ordine cronologico o se questa è l’ultima occasione per vedere Schwarzenegger all’opera.

 

 

Voto: 2,5/4

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