tolotolo

Dopo le critiche sulla canzone che spopola fra radio e televisione, dichiarata razzista, e le paure dalle altre case che temono che un nuovo film di Checco Zalone potesse fagocitare le entrate dei cinema di tutta Italia durante le festività natalizie, ecco che nelle sale esce Tolo Tolo di Luca Medici - vero nome del famoso comico - per la prima volta alla regia.

Checco è un imprenditore non rispettoso delle leggi e moroso, ma anche un sognatore che crede in un paese utopico in cui i dipendenti non chiedano diritti e non parlino di sindacati. Costretto alla fuga dal fisco, dalla famiglia e dalle ex mogli che gli augurano la morte, giunge in Africa. La guerra però lo costringe un’altra volta a scappare e a intraprendere il viaggio della speranza dei migranti per ritornare nel suo Occidente, che spera non sia l’Italia.

Medici osa, forte del successo assicurato, prende le caratteristiche delle sue pellicole precedenti come Quo Vado? e Sole a Catinelle, aggiunge ancora più comicità e sguardo critico su tutto e tutti e crea un’opera divertente dove nulla scappa alla sua lente comica. Dalle leggi alla corruzione, dalla guerra agli immigrati, dal fascismo al razzismo, fino alle ONG e gli aiuti umanitari, niente gli sfugge. Medici si dimostra capace e piccoli dettagli dimostrano che siamo di fronte non a un’opera raffazzonata, ma ben studiata e calcolata come sempre nei tempi comici che egli conosce bene.

Checco, nelle opere precedenti, ha sempre rappresentato l’italiano, i suoi vizi e le sue virtù. In questo film, però, lo specchio riflette in generale l’occidentale e il suo modo di vedere l’immigrato sotto diversi punti di vista, ma pur sempre filtrato e per questo non fino in fondo compreso. Allora proprio questa pellicola che sfrutta appieno l’arma comica ragiona sui problemi che ogni giorno sentiamo ai telegiornali e che già molte pellicole hanno raccontato, non in modo così semplice ma allo stesso tempo così profonda come ha saputo fare Medici. I temi sono quelli già affrontati, ma vengono raccontati in una maniera peculiare e vincente. Impossibile non ridere.

Tolo Tolo cambia e ribalta gli stereotipi, perché alla fine siamo tutti sia buoni che cattivi, sia razzisti che non, cambia sempre e solo il punto di vista e se davvero il Fascismo è come la Candida, allora l’unica soluzione è l’amore.

Voto: 2/4

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