Interviste

IL CALENDARIO DI OTTOBRE 2019

ottobre-2019
 
 
Ricchissimo il calendario di ottobre delle uscite cinematografiche, a partire dall'attesissimo Joker, recente Leone d'Oro a Venezia. Questo mese escono però anche Le verità di Hirokazu Kore-Eda, lo spin off de Il grande LebowskiThe Jesus Rolls - Quintana è tornato di John Turturro, il nuovo Terminator, e interessanti opere italiane come il nuovo thriller di Donato Carrisi (con Toni Servillo e Dustin Hoffman) e l'ultima pellicola di Salvatores.
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Una strepitosa e sempre più bella Natalie Portman è protagonista di Vox Lux, ultimo e poco convincente film di Brady Corbet passato nel 2018 al concorso ufficiale della Mostra del cinema di Venezia. Corbet mette in scena l’ascesa al successo di una popstar dei giorni nostri, che da bambina sopravvisse a una strage avvenuta in una scuola per mano di un ragazzo instabile mentalmente e armato, riportando una lesione alla spina dorsale. Gli eventi iniziali, quindi l’esatto momento in cui il ragazzo entra nella classe di Celeste (Natalie Portman da bambina interpretata da Raffey Cassidy, che impersonerà anche Albertine, la figlia di Celeste ormai adulta e famosa), sparando prima all’insegnante di musica e poi agli studenti, sono il momento di maggior picco per pathos e tensione del film; il resto va man mano scemando.

La strage ricorda quella avvenuta a Columbine e precedentemente messa in scena nel film Elephant, appartenente alla “trilogia della morte”, da Gus Van Sant. L’opera si struttura con un prologo, due atti e un finale; tra gli attori compaiono anche Jude Law, manager di Celeste, e Stacy Martin, sorella della protagonista che vivrà dolorosamente in ombra la carriera della sorella. Vox Lux è una fiaba assolutamente non didattica né pedagogica, un film che tratta principalmente la tematica della perdita dell’innocenza: può sembrare di voler ritrarre Celeste come un mostro, ma in realtà è una donna che trasforma il proprio dramma personale in dramma collettivo. Un’opera che è anche una cronaca dei terribili eventi che hanno segnato il XXI secolo trasformandolo in un secolo di terrore, cercando di scavare nell’intimo e complesso rapporto di Celeste con il male, dato il patto attuato con il diavolo nel momento tra la vita e la morte.

Alla fine di tutto, però, questa analisi di Corbet risulta essere superficiale e moralista, Il regista si preoccupa di curare in maniera quasi maniacale la prima parte del film per poi perdersi col passare del tempo. Un’opera che poteva farci riflettere, grazie a tematiche attuali e che riguardano un po’ tutti da vicino, ma che mostra una scarsa capacità di analisi e che quasi costringe lo spettatore ad allontanarsi e prendere le distanze, anche da Celeste stessa.


Voto: 2/4

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