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Tra le più felici sorprese del Festival di Locarno 2018, ci aveva colpito particolarmente Blue My Mind, sensibile opera prima della svizzera Lisa Brühlmann, che nella manifestazione elvetica era stata collocata nella sezione Panorama Suisse (dedicata al meglio del cinema nazionale) e che già in precedenza era stata presentata alla Festa del cinema di Roma 2017, nella sezione Alice della città. È pertanto una gioia vedere che, grazie a Wanted Cinema, il film (corredato del sottotitolo Il segreto dei miei anni) è sbarcato finalmente nelle sale italiane. La pellicola si presenta, almeno apparentemente, come un classico teen drama sulle difficoltà di un'adolescente. 

La storia è quella della sedicenne Mia (interpretata dalla giovanissima e magnetica Luna Wedler) che, costretta a trasferirsi in una nuova città per seguire i genitori, cerca di ambientarsi frequentando un gruppo di bad girls guidato dalla disinibita Gianna (Zoë Pastelle Holthuizen). Mia deve però soprattutto fare i conti con un corpo che sta cambiando, in modo inquietante.

Esplicito e talvolta duro nel raccontare il delicato percorso di un'età difficile, ottimamente interpretato da tutti, Blue My Mind si muove tra i frementi impulsi di ribellione generazionale, in un coming of age allegorico in cui le classiche tappe del genere - la crescita, la scoperta della sessualità, la trasformazione fisica - virano verso i toni dark di una fiaba nera. Proprio in questo, il film della Brühlmann ha il pregio di distinguersi nel marasma di fiction dedicata a un tema inflazionatissimo, scoprendosi a poco a poco un fantasy dalle tinte quasi horror, con un colpo di scena finale tra simbolismo e poesia. 

Voto: 2,5/4

 

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