Interviste

IL CALENDARIO DI OTTOBRE 2019

ottobre-2019
 
 
Ricchissimo il calendario di ottobre delle uscite cinematografiche, a partire dall'attesissimo Joker, recente Leone d'Oro a Venezia. Questo mese escono però anche Le verità di Hirokazu Kore-Eda, lo spin off de Il grande LebowskiThe Jesus Rolls - Quintana è tornato di John Turturro, il nuovo Terminator, e interessanti opere italiane come il nuovo thriller di Donato Carrisi (con Toni Servillo e Dustin Hoffman) e l'ultima pellicola di Salvatores.
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Dove eravamo rimasti? Lo schiocco di dita di Thanos ha dimezzato la popolazione, in una strage senza precedenti, che tra le sue vittime ha preso con sé anche diversi Avengers. E ora? I pochi rimasti devono decidere se vendicare i caduti o trovare una soluzione per riportarli indietro, in quello che si annuncia tra i film più epici dell’intero Marvel Cinematic Universe.

L’incipit non potrebbe essere di migliori, e in effetti è probabilmente il più bello di tutti i film Marvel realizzati negli ultimi 10 anni, da quando le note di Back in Black introducevano sul grande schermo Iron Man, alla fine del quale si parlava di “progetto Avengers”. Chi avrebbe mai creduto si sarebbe arrivati a tanto? Pochi. Forse. E con Avengers: Endgame, sequel di Avengers: Infinty War, si arriva alla chiusura del cerchio, letteralmente alla fine di tutto. Idealmente si potrebbe pensare alle tre ore (volate) del film suddividendole in tre grandi blocchi: il lutto, la nostalgia, l’azione. Il lutto per la scomparsa di amici, parenti, anche di figli per alcuni, è vissuto da ogni sopravvissuto in maniera differente: c’è chi vuole lottare per risolvere la situazione, c’è chi nutre ancora forti rancori, c’è chi si lascia andare al disfacimento psicofisico e poi c’è chi, come Ant-Man, è ignaro di tutto e ricerca i nomi dei suoi cari sui monumenti ai caduti che tanto ricordano Ground Zero, una ferita ancora grondante nell’anima americana. Dall’oscurità, alla nostalgia, al pensiero che guarda al passato, ai 10 anni di MCU, che rivive grazie all’intreccio pensato da Anthony e Joe Russo, capaci di far tornare in vita sequenze e volti che hanno accompagnato i fan in questo lungo viaggio, dove un ricordo affettuoso e particolarmente importante è giustamente rivolto a Stan Lee. L’epico scontro finale è un’esplosione di ritmo ed effetti visivi, adrenalinico ed emozionante, differente rispetto a quanto visto in Infinity War, probabilmente più solido, meno sorprendente, ma non per questo meno efficace. In realtà questa è una caratteristica propria di tutto il film, che vive di (auto)ironia, citazioni pop e momenti di autentica ilarità, ben dosati e alternati con azione e attimi più cupi, in un equilibrio cui raramente si è assistito in un film Marvel.

Il finale è l’ideale conclusione di questo cerchio che ha accompagnato i fan per 10 anni e che non poteva trovare un modo migliore per chiudersi, sapendo che Marvel continuerà a produrre film, ma che l’intreccio Avengers è davvero arrivato alla fine. Assemble.

Voto: 3/4

 

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