primitivi

Preistoria: il cavernicolo Dag vive in pace e serenità con la sua tribù all'interno di una valle, assieme al fedele amico cinghiale Grugno. Una notte, però, il perfido Lord Nooth distrugge il tranquillo villaggio di Dag e dei suoi amici, grazie a nuovi e tecnologici utensili provenienti dalla futura Età del Bronzo. Costretto all'esilio nelle terre selvagge, Dag, per riprendere il proprio villaggio, sfiderà Lord Nooth a uno sport molto popolare tra i non cavernicoli: il calcio. Assieme ai suoi amici e con l'aiuto di una ragazza di nome Ginna, Dag radunerà una squadra per affrontare il Real Bronzio, la squadra della città di Nooth. Tre anni dopo Shaun, vita da pecora – il film, il regista e sceneggiatore Nick Park torna dietro la macchina da presa con I primitivi (Early Man), sesto film prodotto e realizzato tramite la tecnica della stop-motion dalla Aardman Animations. Da un soggetto di Nick Park, il film è sceneggiato da Park assieme a Mark Burton e James Higginson, già autori di Shaun – Vita da pecora.

Realizzato con la ormai consolidata tecnica della stop-motion, il nuovo film della Aardman è una divertente commedia d'avventura ambientata nell'era preistorica, a cavallo tra un'ormai passata Età della Pietra e una nuova fase storica chiamata Età del Bronzo. Ben tarato sul proprio target di riferimento (i giovanissimi), I primitivi ripropone con umorismo i classici stilemi distintivi dello studio britannico: interessanti trovate visive come il colorato incipit, gag slapstick che coinvolgono i personaggi e la solita ironia non-sense, il tutto supportato da un immaginario visivo notevole e complesso.

I primitivi scorre fluido e riesce a divertire e intrattenere anche grazie a una durata contenuta, dove l'ironia principale è il contrasto tra un mondo preistorico e la propria attualizzazione, con citazioni e riferimenti al presente in un'epoca passata, vedi l'uso dei termini calcistici contemporanei in un contesto preistorico. La sceneggiatura procede senza intoppi anche se risulta a volte eccessivamente schematica e forse priva di sorprese, in un racconto tanto gradevole quanto semplice nella struttura e nelle intenzioni.

Tra bizzarri personaggi e umorismo in salsa british e gag da cartoon, I primitivi dipana una storia di riscatto di cavernicoli losers, sul credere in se stessi oltre le proprie possibilità. Manca un'idea e un guizzo più interessante: poteva forse esserlo il ben poco augurante sentimento di essere travolti dal futuro, con la Storia che avanza attraverso robottoni preistorici senza sapere come affrontare l'evoluzione delle cose. Ma il film resta simpaticamente innocuo.  

Voto: 2,5/4

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