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Durante il giorno del suo compleanno, la liceale Tree Glebman (Jessica Rothe) mentre sta recandosi a una festa a sorpresa viene tragicamente uccisa da un misterioso assassino. Risvegliatasi, la ragazza scopre che sta rivivendo lo stesso identico giorno dove sarà costretta a subire l'omicidio dello stesso killer. Continuando a rivivere il giorno del compleanno fino alla morte, Tree cerca indizi sull'identità di chi la vuole morta per spezzare il paradosso temporale. Uscito negli Usa ad ottobre, Auguri per la tua morte (Happy Death Day in originale), è il quarto film da regista di Christopher B. Landon dopo i precedenti Burning Palms del 2010, Il Segnato del 2014 e Manuale Scout per l'apocalisse zombie del 2015. Prodotto dalla Blumhouse Productions di Jason Blum, a fronte di un budget di soli 5 milioni di dollari, il film sì è rivelato un ottimo successo in patria incassando circa 78 milioni di dollari.

Con Auguri per la tua morte, Christopher Landon realizza una commedia horror/thriller ambientata nell'immaginario del teen movie liceale che sfrutta l'archetipo narrativo del loop temporale, dove la protagonista Tree durante il giorno del suo compleanno è costretta a rivivere per sempre il giorno della sua morte, per poi svegliarsi e ricominciare le stesse 24 ore la mattina seguente. Se l'obiettivo sulla carta simpatico e sfizioso di voler realizzare una sorta di Ricomincio da capo con assassino poteva portare a risvolti divertenti da guilty pleasure, Auguri per la tua morte si assesta in una mediocrità da film pomeridiano dove oltre all'ovvio riferimento al film di Ramis si guarda al più recente Edge of Tomorrow nel concetto di morire e ripetere.

Ma la scarsità di idee circonda un po' tutto il film che vive di una struttura che appare vecchia e incapace di rinnovarsi. Difficile anche divertirsi, nonostante il film si prenda molto poco sul serio e il tono e le atmosfere siano volutamente più vicine a una commedia horror citazionista e quasi demenziale, senza il minimo tipo di tensione. Si aggiunga anche una sceneggiatura dalla debolezza quasi innocua che è un concentrato abbastanza dimenticabile tra stupidità varie (notate il movente serissimo dell'assassino) e un andamento della vicenda di grande prevedibilità che gestisce male colpi di scena e rivelazioni. Con un minimo di sforzo il killer lo intuite alla prima inquadratura.

Voto: 1,5/4

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