Speciale Berlinale

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Interviste

IL CALENDARIO DI FEBBRAIO 2018

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Ecco il calendario cinematografico del mese, con tutte le uscite in sala di FEBBRAIO 2017. Grande attesa per The Post di Steven Spielberg, ma anche per Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, mentre si concluderà la trilogia Cinquanta sfumature e Gabriele Muccino tornerà con un film tutto italiano, A casa tutti bene

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THOR RAGNAROK

Prigioniero sul pianeta Sakaar e privato del proprio invincibile martello, Thor (Chris Hemsworth) si vede costretto a combattere come gladiatore nell’arena dell’edonista e appariscente Gran Maestro (Jeff Goldblum). Riunitosi con l’amico e alleato Avengers Hulk (Mark Ruffalo), il dio del tuono pianifica la propria fuga e il proprio ritorno ad Asgard: qui dovrà sconfiggere la spietata Hela (Cate Blanchett) e impedire il Ragnarok, ovvero la distruzione del proprio mondo.

Dimenticate gli echi shakespeariani del primo film (la regia era, non a caso, di Kenneth Branagh) e le atmosfere cupe e tenebrose di Thor: The Dark World: con l’ultimo capitolo della saga dedicata al dio norreno, la Marvel ha deciso infatti di intraprendere la strada della pura commedia fracassona e pirotecnica. Una scelta non per forza deprecabile, ma che lascia sicuramente qualche dubbio sulla propria efficacia: se da un lato uno spirito più parodistico può rivelarsi una carta vincente, portando sulla scena un’intelligente demitizzazione dell’epos e dei suoi protagonisti (il taglio di capelli di Thor e il soprannome storpiato “zio del tuono” ne sono l’emblema), dall’altro viene facile domandarsi se tale strategia possa effettivamente essere applicata agli stessi mantenendone la credibilità. È indiscutibile che, negli ultimi tempi, la Marvel abbia dimostrato un’evidente tendenza a inserire  nei propri prodotti sfumature comiche alla buddy movie; è altrettanto vero, però, che nella maggior parte dei casi le stesse battute si siano rese responsabili di alcune stonature dell'insieme. Unica eccezione, quello che ormai sembra essere diventato quasi un cult: Guardiani della Galassia. Forte della propria sfacciataggine e irriverenza nel mescolare e prendere in giro i generi fantascientifico e del cinecomic, il film di James Gunn è infatti riuscito a guadagnarsi un posto a sé stante (e di tutto rispetto) all’interno dell’universo Marvel. Ebbene, davanti a Thor: Ragnarok si ha proprio la sensazione che l’opera di Taika Waititi abbia voluto cavalcare l’onda del successo del sopracitato film (oltre alla spiritosaggine che contraddistingue buoni e cattivi, si guardi alla cromìa vivace e fluorescente e alle scelte musicali, prima su tutte Immigrant Song dei Led Zeppelin, colonna sonora della battaglia finale), approdando tuttavia a risultati non altrettanto felici. Principali pecche un impianto narrativo strutturato su due blocchi eccessivamente slegati fra loro – il confronto/scontro fra Thor e la terribile dea della morte Hela risulta troppo poco approfondito (così come il personaggio di Hela stessa), oltre che relegato al solo finale – e un ritratto del Ragnarok (secondo la mitologia norrena, la guerra apocalittica fra la luce e il caos delle tenebre in seguito alla quale il mondo andrà incontro alla propria distruzione e rigenerazione) troppo povero di quella gloriosa maestosità che gli andrebbe invece attribuita: in un blockbuster di tal genere è assolutamente ben accetta la sdrammatizzazione attraverso la battuta sferzante (SE sferzante), purché il processo di demitizzazione di cui prima non finisca con lo screditare la solennità dell’epos. In ogni caso, non è questo un film nei confronti del quale assumere posizioni eccessivamente severe: se infatti l’intenzione era quella di intrattenere e sbalordire spingendo forte il pedale della spettacolarità entro i binari della spensieratezza, non si può dire che Thor: Ragnarok, pur scivolando su uno sviluppo narrativo a tratti ridondante e mancando di un certo mordente, non sia riuscito a portare a termine il proprio compito dignitosamente.

Voto: 2/4

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IL SUPERPAGELLONE DI GENNAIO 2018

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 Ed eccoci al momento del nostro superpagellone del mese. Ecco tutti i voti della redazione ai film di GENNAIO 2017. Il film migliore del mese per noi è Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.

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