Lasciati-andare-

Non si è mai visto un analista che si fa guidare dalla personal trainer! È questo il caso di Elia, un analista ebreo interpretato da Toni Servillo. Ieratico e severo, con un senso dell’umorismo arguto e impietoso, Elia tiene tutti a distanza di sicurezza, persino la sua “ex” moglie Giovanna (Carla Signoris). Elia consola la sua esistenza avara di emozioni mangiando dolci di nascosto, finché un giorno, a causa di un lieve malore, sarà costretto a mettersi a dieta e ad iscriversi in palestra. Proprio qui conoscerà Claudia (Veronica Echegui), una personal trainer eccentrica e sopra le righe, con un fidanzato galeotto (Luca Marinelli) e un’innata capacità di trascinare nei casini chiunque le capiti a tiro. Francesco Amato firma il suo terzo lungometraggio dirigendo un cast degno di nota nel panorama italiano e non solo.

Parla il regista: “Lasciati andare nasce da un’idea di Francesco Bruni e dal comune desiderio di realizzare un film brillante sullo scontro mente/corpo (…). Agli attori ho chiesto di giocare coi personaggi e li ho incoraggiati a lasciarsi andare. Il loro contributo è stato determinante per far emergere i sentimenti che avevamo disegnato nella sceneggiatura (…). Col cast ho passato la maggior parte del tempo di preparazione del film e più la lavorazione avanzava, più capivo che era proprio ai loro conflitti e alla loro sensibilità che mi dovevo ispirare”. Dopo anni di attesa l’esperto Toni Servillo si cimenta nel recitare la sua prima vera commedia sul grande schermo dopo che, sul palcoscenico teatrale, ha interpretato opere di Eduardo de Filippo e Goldoni.

In Lasciati andare Servillo si è trasformato, facendosi crescere la barba, indossando occhiali da intellettuale e mettendosi delle pance finte per simulare un’immoderata obesità. Nonostante la trasformazione, il tocco e la presenza del grande attore si fanno sentire, riuscendo a trovare per il suo personaggio il giusto equilibrio tra partecipazione emotiva e distacco, aiutando e motivando anche gli altri attori del cast. Francesco Amato mette in relazione due galassie contrastanti: il mondo delle palestre e quello delle sedute sul lettino. Ma le due galassie sono davvero così distanti? In fondo, chi partendo dalla testa, chi dal corpo, lo psicanalista e il personal trainer fanno lo stesso lavoro: rimettono in piedi la gente. Quindi gli opposti si incontrano (o si scontrano) ed è proprio questo scontro che suscita la risata nello spettatore; infatti le scene più comiche nascono dall’inadeguatezza dei personaggi in certe situazioni e in contesti imbarazzanti. Nonostante alcune scene siano un po’ giù di tono, Lasciati andare è un film piacevole, al di sopra delle aberranti commedie italiane, che fa sorridere lo spettatore ma gli lascia anche qualche spunto su cui riflettere.

                                                                                                                                                                                                Voto: 2/4

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezione Privacy e sicurezza.