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Pianeta delle scimmie   Matt Reeves   Andy Serkis   Apes Revolution  

Apes-Revolution

Le scimmie non sono meglio degli uomini. È questo il messaggio su cui il regista Matt Reeves ha costruito Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie, sequel del reboot L'alba del pianeta delle scimmie (2011). La famosa saga fantascientifica più volte rianimata, sta conoscendo in questi anni nuovo splendore grazie alla strategia di affrontare la storia da una nuova prospettiva.

Il virus letale nato in un laboratorio di San Francisco ha sterminato quasi completamente la razza umana. Solamente pochi esemplari immuni sono sopravvissuti e devono convivere con le scimmie evolute capeggiate dal carismatico Cesare (Andy Serkis).

 

Con la straordinaria collaborazione della compagnia di effetti speciali Weta Digital (fondata da Peter Jackson), prendono vita caparbiamente gli espressivi quadrumani; in scena per gran parte della pellicola, era fondamentale dare ai primati il massimo delle capacità recitative. Serkis è in questo senso alla migliore interpretazione della carriera.

L'apporto di Reeves è però limitato, nonostante l'attesa fosse molto alta: dopo il visionario Cloverfield (2008) - found footage come mai si sono visti in sala - e l'horror Blood Story (2010), il cineasta era chiamato alla conferma. Purtroppo però non emerge nulla di personale da Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie, prodigio della tecnica più avanzata che pecca di originalità e freschezza. Con una trama che prevedibilmente avanza, il film non regala mai guizzi. In un ennesimo sequel al quale si poteva fare anche a meno.

Voto: 2/4

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