Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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locandina-origini-del-male1974. Joseph Coupland (Jared Harris), docente presso l'università di Oxford, indaga sull'origine delle malattie psichiatriche. Per approfondire e dimostrare le sue teorie decide di usare come cavia Jane Harper (Olivia Cooke), schizofrenica con tendenze autolesioniste convinta di essere posseduta da uno spirito che lei chiama Evey. Nell'esperimento sono coinvolti due studenti, Krissi (Erin Richards) e Harry (Rory Fleck-Byrne), e il cineoperatore Brian (Sam Claflin). Ben presto la situazione degenera pericolosamente.

 

"Un'esperienza cinematografica oltre ogni immaginazione", recita la tag-line del film Le origini del male. La realtà è ben diversa: un horror piatto, banale e inutilmente citazionista che il regista John Pogue, già autore del mediocre Quarantena 2 - Terminal e sceneggiatore di U.S. Marhals – Caccia senza tregua e del remake di Rollerball, spaccia come vagamente veritiero, menzionando in apertura e chiusura un riferimento a “fatti realmente accaduti”. Ma specchietti per le allodole di questo tipo hanno fatto il loro tempo, così come l'usurata tecnica della ripresa in tempo reale, o “found footage”: soggettive volutamente sbilenche e fuori fuoco, atte a simulare la spontaneità del documentario, si alternano a riprese statiche nonché soporifere, senza un barlume di originalità. 

 

La fastidiosa e incomprensibile miscelanza di stili va ad aggiungersi a una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti: non sono chiare le motivazioni di base, né lo sviluppo, né, soprattutto la conclusione della vicenda, confusa e sommaria, tripudio di fiamme infernali e urla belluine con annesso raffazzonato finale aperto in odore di soprannaturale. Ed è proprio questo il principale difetto di Le origini del male: l'imposizione dell'elemento demoniaco, anche a costo di cadere nel ridicolo, per veicolare la tesi (non certo nuova) dei pericoli della scienza e dell'impotenza di quest'ultima nei confronti di forze oscure pronte a scatenarsi con violenza. Concetti che un certo cinema propina maldestramente da decenni, contribuendo al declino inarrestabile del genere horror. 

 

Cast impacciato e macchiettistico: si salvano solo Olivia Cooke, che riesce in sparuti momenti a risultare quasi inquietante, e Jared Harris, molto british ed efficace nei panni del cinico professore disposto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi.

 

Voto: 1/4

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