Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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locandina-GodzillaAnticipato da una campagna pubblicitaria virale tanto invasiva quanto efficace e atteso spasmodicamente dai fan del vecchio Gojira giapponese rimasti delusi dal remake firmato da Roland Emmerich nel 1998, ecco arrivare nelle sale di tutto il mondo Godzilla, reboot nato dall’unione delle forze della Warner Bros e della Legendary Pictures. Per sfondare il botteghino americano e asiatico, le due case di produzione si sono affidate, oltre alla macchina dell’hype e ai 160 milioni di dollari di budget, a Gareth Edwards, giovane regista britannico autore di un unico film, Monsters (2010), disaster movie “intellettuale” francamente ignorabile ma con qualche estimatore sparso qua e là in America e in Europa.

 

La trama.  1954. I sottomarini nucleari americani e sovietici risvegliano un enorme creatura anfibia che vive sul fondale oceanico. Per ricacciarla negli abissi, gli americani saranno costretti a sganciare numerose bombe atomiche nell’Oceano Pacifico. Nel  2014, tuttavia, i reiterati esperimenti nucleari di giapponesi e americani risveglieranno altre due creature, i MUTO (acronimo per Massive Unidentified Terrestrial Organism), malvagi mostri che si nutrono di energia atomica, al cui contenimento penserà proprio il mostro scoperto nel ’54, Godzilla, riemerso anche lui dalle acque. Assistono ai catastrofici scontri una serie di personaggi: Jospeh Brody (Cranston), scienziato che aveva capito tutto prima di tutti; suo figlio Ford (Taylor Johnson), artificiere; la di lui moglie Elle (Olsen), infermiera;  Ichiro Serizawa (Watanabe), saggio scienziato giapponese.

Come succede spesso in questi casi, la montagna dell’hype, pompata ad arte, partorisce un topolino. Gareth Edwards e gli sceneggiatori David Callahan, Max Borenstein e Frank Darabont tentano di allontanarsi il più possibile dal vituperato remake di Emmerich, proponendo un Godzilla in tutto e per tutto simile al modello giapponese, sia fisicamente (posizione eretta) che caratterialmente (sostanzialmente buono, in quanto difensore della Terra). Rispetto al film del 1998, inoltre, vengono asciugati tutti gli elementi autoironici e gigioni tipici del cinema di Emmerich, privilegiando un impianto realistico e drammatico che cerca di mettere insieme il found footage di Cloverfield, il gigantismo di Pacific Rim e qualche accenno ai rapporti umani riconducibile a Monsters. Il risultato, tuttavia, è abbastanza mediocre: freddo, senza ritmo, fiacco e dall’incedere legnoso, Godzilla vanta una delle sceneggiature più esili che la storia dei blockbuster ricordi, dove i protagonisti non hanno altra utilità che essere testimoni degli eventi disastrosie dove la tensione è inesistente. Gli effetti speciali, infine, sono di buona fattura, ma le scene davvero spettacolari sono paradossalmente rare, spesso incomprensibilmente interrotte e non portate a conclusione  e solo in pochi casi (il MUTO ad Honolulu; lo scontro finale) il film mantiene ciò che i trailer avevano con insistenza promesso.

Voto: 1,5/4  

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