Locandina Lego MovieChi non ha mai giocato in vita sua con i personaggi o le costruzioni della Lego? E chi l’avrebbe mai detto che dal brand dell’industria ludica danese sarebbe potuto nascere non un semplice film d’animazione, ma il miglior film d’animazione dai tempi di Toy Story 3 (sempre in attesa che, prima o poi, la Pixar torni a fare la Pixar)?

Eppure Phil Lord e Christopher Miller (autori di Piovono polpette e 21 Jump street) sono riusciti nell’impresa di confezionare un prodotto straordinariamente energico, esuberante e fresco, un film divertente e intelligente che riesce a parlare e a far sognare con eguale efficacia sia il pubblico giovane/giovanissimo che i fruitori più maturi.

The Lego Movie punta sulla trasversalità generazionale del fenomeno Lego e al contempo non ripudia il suo status di messa in scena cinematografica al servizio di prodotto commerciale, ma anzi lo sfrutta e lo valorizza. Il vecchio West, la grande Metropoli, la nave dei pirati, le astronavi: tutti articoli del grande universo Lego che qui assumono valenza drammaturgica e spaziale. E in ugual misura i personaggi celebri di saghe cinematografiche e icone della cultura pop trasformati in mattoncini e messi sul mercato fanno la loro comparsa nel film in qualità di personaggi chiave o di figure secondarie gradevolissime e azzeccate spalle comiche.

 

Batman (doppiato pessimamente anche in questa circostanza da Claudio Santamaria), Superman, Lanterna Verde, Wonder Woman, William Shakespeare, Gandalf, Silente, Michelangelo (il Buonarroti e la Tartaruga Ninja), Han Solo, Chewbecca, Milhouse e Shaquille O’Neal: stuzzicanti spezie a contorno di un prelibata pietanza.

Inno alla fertilità creativa ed elogio all’inventiva che non si fa ingabbiare da rigide e spersonalizzanti regole, pur cercando delle linee guida direttive che non siano vincolanti o castranti, The Lego Movie è una favola scoppiettante, travolgente grazie al suo serratissimo ritmo, ricchissima di gag fisiche e verbali e intrisa di un umorismo postmoderno e cinefilo, mai fine a se stesso, divertito e contemporaneamente (molto) divertente.

La sceneggiatura di Phil Lord e Christopher Miller è perfettamente calibrata, sempre spiazzante per come riesce a far coesistere gli aspetti più meramente spettacolari con considerazioni non banali sulla ricerca del proprio essere speciale, sulla scoperta di un io artistico, espressivo e vitalmente alieno a qualsiasi forma di omologazione intrinsecamente radicato in ognuno di noi. Il colpo di scena sul finale dà poi un’ulteriore coloritura, altrettanto sagace e tutt’altro che scontata, agli spunti riflessivi che vengono stimolati nel corso della storia.

Ulteriore valore aggiunto del film sta nella confezione formale impeccabile, grazie a un 3D funzionale e alla commistione tra due forme d’animazione teoricamente divergenti come la computer grafica e la stop motion. Eppure CGI e animazione a passo uso coesistono alla perfezione, in maniera costruttiva, per restituire quei movimenti scattosi dei mattoncini gialli che si montano, smontano e rimontano a seconda dell’evenienza e si muovono all’interno di scenari fantasmagorici e di abbacinante bellezza.

Esilarante e a tratti entusiasmante, The Lego Movie è uno spettacolo che conquista grandi e piccini, la più deliziosa e folgorante sorpresa di inizio 2014.

 

Voto: 3,5/4

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