the square locandina

The camera is your weapon.

 

11 febbraio 2011, Il Cairo. Il popolo egiziano è sceso sulle strade per rivendicare il diritto alla democrazia e a una società più equa. Un sogno che sembra avverarsi con la caduta, veloce e quasi indolore, della trentennale dittatura di Hosni Mubarak.

La rivoluzione che da tre anni infiamma l’Egitto, continuamente tradita da chi (islamisti, militari) prende il potere a dispetto degli ideali dei manifestanti, ha eletto a suo luogo simbolo piazza Tahrir: impossibile dimenticare le immagini di quello spazio sterminato brulicante di persone appartenenti a ogni credo religioso e politico. La regista Jehane Noujaim - nata al Cairo, naturalizzata americana - è andata ben oltre la semplice cronaca da Tg ed è scesa tra la folla immortalando ogni fase del movimento e seguendone da distanza ravvicinata i protagonisti. L’enorme mole di materiale video ha generato The Square, candidato agli imminenti premi Oscar.

Del resto, sembra essere il periodo d’oro del documentario: mentre i festival italiani incoronano il cinema non fiction (Sacro GRA, TIR), opere come The Act of Killing o L’image manquante escono dall’oblio che solitamente circonda questo genere, talvolta conquistando il privilegio dell’uscita in sala.

Sulla stessa scia si pone quest’opera, potentissimo documento dalla straordinaria valenza storica, politica e (forse soprattutto) cinematografica, anche in virtù della sua anomala natura magmatica: premiato al Sundance Film Festival nel 2013, il film è stato rimontato dopo che la troupe è tornata al Cairo per seguire le manifestazioni che hanno portato alla deposizione di Mohamed Morsi. Nelle sale italiane arriva perciò una versione integrata rispetto alla prima: The Square è visione di una realtà in movimento, la presa diretta della Storia tuttora in divenire.

Tra urla e lacrime, sangue e proiettili, la Noujaim è entrata nel cuore pulsante della rivoluzione per delinearne, senza pregiudizi, tutte le sfumature e le contraddizioni, scoperchiando il ribollire di una società giovane e avida di cambiamento. Ha pedinato e scelto come portavoci degli eventi l’appassionato ventenne Ahmed, l’attore-attivista angloegiziano Khalid (l'interprete di Il cacciatore di aquiloni), il tormentato seguace dei Fratelli Musulmani Magdy, la tenace Aida, il cantautore Ramy. Impossibile non entrare in empatia con loro, quasi fossero personaggi di una drammaturgia preconfezionata di rara perfezione. E invece, e qui sta la chiave della potenza filmica di The Square, è tutto drammaticamente e meravigliosamente reale, come le cicatrici sui corpi martoriati di chi viene torturato o le pennellate stese sui muri a comporre i graffiti della rivolta.

Il film, distribuito da IWonder Pictures in sala, sarà presto trasmesso in tv su LaEffe, per poi uscire in Dvd con Feltrinelli Real Cinema. In qualsiasi formato riusciate a trovarlo, fate un favore a voi stessi: non perdetelo.

Voto: 3/4

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