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Jesse Peretz  

In un mondo perfetto, il simpatico Ned Rochlin, pacioso hippie che fa l’agricoltore biodinamico con il look à la Lebowsky e una costante fiducia nel prossimo, sarebbe un eroe. Ma, nel mondo opportunista e votato all’individualismo più sfrenato in cui viviamo, Ned è considerato un idiota. Tanto da cadere nella trappola di uno sbirro (pure in divisa!) e finire in galera per spaccio d’erba, per poi ritrovarsi, alla fine della permanenza dietro le sbarre, senza casa né fidanzata (fricchettona pure lei ma assai meno simpatica) e soprattutto privato della compagnia dell’adorato cane Obi Wan Kenobi. Non resta, perciò, che trovare rifugio a turno dalle tre amate sorelle, le cui vite saranno sconvolte dal “ciclone Ned”. 

Nella desolata stagione estiva trova spazio un altro titolo della sempre più prolifica produzione indipendente americana: arriva dal Sundance 2011 questa commediola spiritosa che mette in scena con garbo e ironia uno dei temi più cari alla cinematografia a stelle e strisce di matrice indie, ovvero i rapporti familiari. Lo dirige Jesse Peretz, regista, tra le altre cose, di alcuni episodi della popolare serie New Girl, nonché ex bassista dei Lemonheads.

Il perno del film sta nella contrapposizione tra il tenero e irresistibilmente naif Ned e le tre rampolle della famiglia Rochlin, apparentemente più adulte e meno votate alla precarietà: Liz è una frustrata madre di famiglia alle prese con marito arrogante e figlioletto ribelle, Miranda una giornalista d’assalto di Vanity Fair che fatica ad ammettere i suoi sentimenti, mentre Nathalie è impegnata in una felice relazione con un’altra donna ma non riesce a fare a meno di mettersi nei guai. Ovviamente, quel simpatico incrocio tra Paperoga e un folle in Cristo che è il protagonista del film, metterà in discussione le certezze di tutte e tre con la sua incrollabile vocazione alla sincerità.

Tra siparietti gustosi, tocchi ironici e una colonna sonora intrigante (con molto Willie Nelson e un tocco di Carole King nel finale), il film funziona, pur senza toccare mai vette particolarmente alte. Merito anche di un cast particolarmente ghiotto: se nei panni di Ned troviamo infatti Paul Rudd, conosciuto in Italia soprattutto per essere stato il fidanzato (poi sposo) di Phoebe nella serie cult Friends, Liz, Miranda e Nathalie sono interpretate rispettivamente dalle convincenti Emily Mortimer (già moglie cornificata in Match Point), Elizabeth Banks (vista di recente in Hunger Games) e Zooey Deschanel (stella del già citato New Girl e deliziosa reginetta incontrastata del cinema indie).

Quell’idiota di nostro fratello conferma insomma lo stato di salute della commedia off Hollywood: certo, siamo anni luce dalle sapienti regie di Jason Reitman e dalle brillanti e corrosive sceneggiature di Diablo Cody, ma anche dagli stereotipi di tante superficiali commedie degli ultimi anni, tutte facce cool, corpi scolpiti e borse griffate alla Sex & The City. Quell’America più autentica e sincera, piacevolmente imbrigliata nei suoi deliri post-hippie e nei suoi nuclei familiari disfunzionali (non a caso la visione richiama spesso il ricordo di American Life di Sam Mendes) è in fondo quella che preferiamo.

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