Locandina The Wolf of Wall StreetTanto atteso in Italia dopo diverse date poi rimandate, ecco che il genio di Martin Scorsese, a due anni di distanza dal capolavoro Hugo Cabret, torna nelle sale raccontando la sua New York, attraverso gli occhi di Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio), un ragazzo che sognava di fare il broker a Wall Street e che invece è stato cacciato dalla borsa – non prima di un esilarante training privato a pranzo con uno strepitoso Matthew McConaughey – e che dunque decide di aprire una società propria, la Stratton Oakmond, assieme al suo socio Donnie Azoff (Jonah Hill, grandioso), con cui, truffando i ricchi newyorkesi, riuscirà a fare soldi a palate, comprandosi una villa enorme, uno yacht, una moglie modella e finendo, ovviamente, controllato da SEC ed FBI.

 

 

Tratto dall’autobiografia dello stesso Belfort, e forte dell’incredibile sceneggiatura di Terence Winter – che con lui già aveva collaborato per Boardwalk Empire – Martin Scorsese ha decisamente spiazzato tutti, scegliendo la via pop per graffiare nel più intimo una società ormai allo sbando, con alcune scelte e sequenze che possono senz’altro apparire esagerate, ma che senza dubbio fanno parte di un progetto antropologico e sociologico incredibile, dove dietro le risate – tante, grazie a situazioni assurde e scambi di battute che nel doppiaggio purtroppo perderanno di efficacia – si nasconde una realtà decisamente più dark. E nemmeno si può immaginare quanto. Con la sua regia volutamente esagerata, Scorsese torna nella sua amata New York portando alla luce il lato animale che si cela dentro all’uomo assetato di potere e di denaro, in una società degli anni ’90 – ma anche, e forse soprattutto attuale – dove il desiderio del guadagno facile e immediato lasciava alla morale le briciole, sempre che ne rimanessero. E DiCaprio, fresco vincitore di Golden Globe, è favoloso nel dare vita a Belfort, un uomo travolto dal suo desiderio di fama e di ricchezza, che vive dei suoi eccessi, con una moglie modella splendida, uno yacht, droga, sesso e che quando parla ai suoi dipendenti sembra un predicatore, dando vita a monologhi forse deliranti, ma che senza dubbio danno la misura dello smisurato talento di questo fantastico attore che, forse finalmente potrà ricevere la tanto agognata e meritata statuetta il prossimo 2 marzo.

Si dice che Scorsese abbia deciso di concludere in fretta e furia The Wolf of Wall Street per non rimanere escluso dalla corsa agli Oscar. A giudicare dalle 5 nomination (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior sceneggiatura non originale) che fanno da biglietto da visita all’uscita italiana nelle sale, non si può dire che sia stata una scelta avventata. Sperando frutti a pieno.

 

Voto: 3/4

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