Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

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Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

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counselor-procuratore«Tu sei il mondo che hai creato, quando smetti di esistere, anche il mondo che hai creato smetterà di esistere».

 

Ci sono pellicole che fanno parlare di sé perché sono dirette da un grande regista. Ce ne sono altre che si distinguono per uno sceneggiatore d’eccezione. Altre ancora diventano un evento perché capaci di radunare un cast all-star. E poi ci sono quelle come The Counselor che riescono nell’arduo compito di conciliare le tre prerogative. Ad un anno esatto dal discusso progetto portato a termine con Prometheus, Ridley Scott torna dietro la macchina con la lucida perizia dei tempi migliori, mettendo il suo abituale rigore formale al servizio di uno script calcolato al millimetro. Impegnato per la prima volta in carriera nella stesura di una sceneggiatura per il cinema, il grande cantore del lato oscuro della provincia americana Cormac McCarthy (anche co-produttore del film) compone un apologo di un iperrealismo così marcato da sfociare nel fantastico, in cui avidità e brama di denaro coincidono con un ineluttabile presagio di morte, tra supercar, gioielli, abiti di taglio sartoriale e ville hi-tech.

 

In un’imprecisata città statunitense, un affermato avvocato di cui non è specificato il nome (Michael Fassbender), entra nel mondo del traffico di droga attratto da un affare da 20 milioni di dollari, con la presunzione di poterne uscire a suo piacimento. Socio e confidente intimo di Reiner (Javier Bardem), eccentrico malavitoso dell’alta società dedito ad eccessi di ogni sorta, compagno fedele della bella Laura (Penélope Cruz), l’avvocato verrà risucchiato in un abisso infernale che sconvolgerà le esistenze di tutte le persone coinvolte. La patina lussuosa della messinscena nasconde un mondo senza speranza in cui il Male, a cui non ci si può sottrarre, affonda le sue radici. Sotto il segno di un fatalismo tragico di ascendenza noir, i personaggi si muovono in un clima di costante attesa che accentua ancora di più il senso di minaccia incombente.

 

Come pochi altri scrittori contemporanei, McCarthy riesce a farci riscoprire il fascino della parola, grazie ad una vibrante sceneggiatura che non scende a compromessi. Ellittici, ricercati, talvolta volutamente ordinari, i dialoghi tessono un intreccio che indaga l’e(ste)tica del lusso con un’invidiabile profondità di sguardo, capace di andare oltre l’effimera superficialità delle cose. Morte, violenza, sesso e avidità, sono le direttrici lungo le quali si svolge il film, tutto il resto è ridotto ad un semplice corollario che non incide sulle vite dei personaggi.

 

Girato in sole sette settimane con un budget ridotto, The Counselor alterna efficaci pause narrative ad esplosioni di efferata violenza, senza disdegnare qualche riuscita incursione nel grottesco. Caricando di significato ciò che non si vede esplicitamente sullo schermo, Scott ha il merito di suggerire più che di mostrare. In un gruppo di attori in gran forma, è d’obbligo segnalare il laconico Brad Pitt e la famelica Cameron Diaz, femme fatale definitiva dallo sguardo ferino, che con il suo fascino sfuggente e sensuale ruba la scena a tutti.

 

Non è un paese per avvocati. Forse.

 

Voto: 3/4

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