Interviste

IL CALENDARIO DI NOVEMBRE 2019

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Scorsese, Polanski, Allen: cosa chiedere di più a questo calendario delle uscite in sala di novembre? Un mese ricchissimo, che vede anche il ritorno di Ken Loach, di Frozen, l'arrivo della Palma d'Oro Parasite e di un atteso film d'animazione italiano come La famosa invasione degli orsi. Senza dimenticare che anche gli attori possono tirare fuori doti da regista, come dimostrano i casi di Edward Norton, Casey Affleck e Marco Bocci. Di seguito, tutte le uscite del mese.
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Insidious2 poster italianoDopo l’uscita di The Conjuring questo agosto, James Wan torna nelle sale italiane con Oltre i confini del male – Insidious 2, sequel della pellicola del 2011, Insidious.

Il nuovo capitolo inizia poco tempo dopo gli eventi del primo film: dopo le disavventure accadute nell'episodio precedente, la famiglia Lambert è costretta nuovamente a trasferirsi per trovare finalmente serenità.

La struttura narrativa di questo sequel, pur ricalcando quasi fedelmente quella del film precedente, è più articolata, con la pellicola che si divide in due blocchi distinti di trama. Una parte horror, con i coniugi Lambert (interpretati da Rose Byrne e Patrick Wilson), che vengono ancora perseguitati da spiriti malvagi, ma a differenza di prima, questa volta la minaccia non è più esterna ai personaggi ma all’interno dello stesso nucleo familiare.

 

La parte horror è accompagnata da una più thriller con protagonista un'efficace Barbara Hershey ed è improntata sul mistero che circonda il demone antagonista. La sceneggiatura scritta da Leigh Whannell e il montaggio sono abili nel dare la giusta importanza a entrambi le parti, meno a farle poi combaciare in un finale confuso senza evitare forzature in fase di scrittura.  

Guardando Insidious 2 si ha l’impressione che James Wan sia un regista ossessionato dal passato: il film infatti si apre con un flashback ed è nel passato che i personaggi trovano le risposte alle loro domande e s'indugia molto su elementi come vecchie radio e vhs.  

Amore per il passato che viene dimostrato anche dallo stile registico di Wan, sempre ai limiti tra l’omaggio e il reazionario. La sua regia infatti è classica, si concede solo per due scene movimentate l’utilizzo della camera a mano, ma per il resto rifiuta found footage o splatterismi vari.  Attinge a tutto il meglio dell’horror dei tempi d’oro, dall’effetto della porta cigolante fino al riprendere le cromature di rosso tipiche dei film di Dario Argento, e pur sapendo come e dove posizionare la macchina da presa, Wan pare non aver ancora trovato una sua precisa identità d’autore, limitandosi a prendere in prestito senza rielaborarle, le situazioni più tipiche del genere.      

Ma il difetto più grande di Insidious 2 è forse il più grave. Il film non spaventa mai, manca di ritmo e di tensione, fa annoiare lo spettatore e anzi lo infastidisce con un uso della colonna sonora sbagliato e pomposo che, oltre ad essere musicalmente discutibile, anticipa col suono le scene più terrificanti eliminandone tutto il pathos.

Il film finisce con un colpo di scena poco sensato che serve solo a preannunciare un probabilissimo terzo episodio, di cui, sinceramente non se ne sente il bisogno.

 

Voto: 1,5/4

 

 

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