the-hunger-gamesAgli Hunger Games le alternative sono solo due: uccidi o muori. È la stessa scelta dei soldati impegnati in guerra, nell’istante esatto in cui incrociano lo sguardo con il nemico. Agli Hunger Games però non ci sono né adulti né combattenti professionisti, ma solamente giovani “tributi” costretti a uccidere per lo spettacolo. Dopo il clamoroso successo del romanzo scritto da Suzanne Collins (il libro è presente nella lista dei best-seller del NYT dal 2008, ossia da 180 settimane consecutive), esce nelle sale italiane l’omonimo The Hunger Games, film diretto da Gary Ross e interpretato da Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Stanley Tucci, Donald Sutherland e Lenny Kravitz.

 

In un futuro (non troppo) lontano il Nord-America si chiamerà Panem e la capitale sarà Capitol City. Dopo aver sedato la rivolta di dodici distretti, il governo centrale utilizzerà un reality televisivo chiamato Hunger Games per dissuadere i territori periferici dal ricompiere l’insurrezione e lo farà attraverso la scelta annuale di due giovani per zona “offerti” al programma. Nel distretto dodici toccherà a Katniss (Jennifer Lawrence) e Peeta (Josh Hutcherson) partecipare alla settantaquattresima edizione del gioco. Tra un’intervista con il presentatore Caesar (Tucci) e un consiglio dello stilista Cinna (Kravitz), i ragazzi calcheranno il campo di gioco per la battaglia più importante della loro vita.

La critica in questo caso può essere mossa su due livelli diversi, quello della trama e quello della realizzazione cinematografica. L’idea (poco) originale nasce da una commistione tra il mito greco di Teseo nel quale si narra della città di Atene, costretta a inviare giovani uomini e donne a Creta per essere divorati dal Minotauro, e una serie di romanzi come Battle Royale di Koushun Takami (dove una classe di ragazzi è sottoposta al medesimo gioco) e 1984 di George Orwell.

Per quanto riguarda la messa in scena, Gary Ross usa astutamente la macchina da presa per ottenere il bene placito della censura. Il regista, muovendo freneticamente l’obiettivo, non mostra mai la violenza che si consuma tra i ragazzi. Vengono così vanificate le potenzialità di una trama che avrebbe meritato miglior sorte.

The Hunger Games non può essere paragonato a film precursori che hanno segnato il cinema fantascientifico come Metropolis, Blade Runner o The Truman show. In tutti questi esempi non c’erano situazioni melense da teen-movie e compromessi utili per scalare i botteghini. Inoltre il cast non eccelle particolarmente, soprattutto la protagonista Jennifer Lawrence (molto meglio tra le cupe atmosfere di Un gelido inverno). Anche lo spettatore prima di entrare in sala ha due alternative: scegliere questo film e rammaricarsi per le occasioni sprecate dalla regia, oppure leggersi Battle Royale.

 
 
 

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