avengers

Attenzione, attenzione, evento epocale per tutti gli appassionati di fumetti: grande festa Marvel con protagonisti i vip più importanti del mondo Comics.
Arrivano i Vendicatori.
La loro missione? Salvare il mondo, ovviamente.
Ma facciamo un po’ d’ordine.
 

 

 

 

A capo del supergruppo troviamo Nick Fury (Samuel L. Jackson), leader dell’agenzia di spionaggio governativa S.H.I.E.L.D., il quale, di fronte alla minaccia di una guerra di proporzioni devastanti, decide di riunire “un gruppo di persone eccezionali” per combattere una battaglia insostenibile al genere umano. Chiamati alle armi: Tony Stark alias Iron Man (un Robert Downey Jr. sempre più scatenato e innamorato del personaggio), Captain America alias Steve Rogers (supersoldato dall’indistruttibile scudo rimasto ibernato per 70 anni, interpretato da Chris Evans), Hulk alias Bruce Banner (Mark Ruffalo), Thor (biondo dio del tuono, a cui presta nuovamente il volto Chris Hemsworth), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e Vedova Nera (una supersexy Scarlett Johansson). Il cattivo di turno è Loki (Tom Hiddlestone), fratellastro di Thor, disposto a tutto pur di conquistare la Terra, anche a rubare il cubo cosmico (vedi Captain America: il primo vendicatore) e ad allearsi con una razza aliena.

Kolossal dal budget di circa 300 milioni di dollari, il film è frutto degli sforzi del produttore Kevin Feige e del regista Joss Whedon, che hanno deciso di portare sullo schermo i Vendicatori (nati dalle penne di Stan Lee e Jack Kirby nel 1963) giocando la carta dell’eccesso. E infatti, il risultato è un enorme, chiassoso giocattolo colmo di humor e azione, con tutti i pregi e i limiti del caso. Se per le numerosissime schiere di fan scatenati il piacere di vedere sullo schermo i loro beniamini può produrre una notevole (e comprensibile) esaltazione, altrettanto non succede allo spettatore ignaro dei pregressi fumettistici e, magari, anche digiuno di alcuni film dedicati ai singoli supereroi: il risultato è una parziale incomprensione della trama, certamente non complicata in sé, ma ricca di sottintesi a volte non facili da cogliere.

Certo, il meccanismo è divertente, ma ripetitivo e, a tratti, gira a vuoto, di certo non aiutato dalla titanica durata e da alcune caratterizzazioni non proprio riuscite (Occhio di Falco/Renner e Fury/Jackson su tutti).

Le parti più riuscite sono quelle dedicate a Tony Stark/Iron Man (assolutamente irresistibile nella sua sprezzante e contagiosa ironia) e alle sue magnifiche sentenze. Loki: “Non ce la farete mai. Io ho un esercito.” Stark: “E noi abbiamo Hulk!”

In fondo, sta tutto qui.

 

 

 

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