Interviste

IL CALENDARIO DI OTTOBRE 2019

ottobre-2019
 
 
Ricchissimo il calendario di ottobre delle uscite cinematografiche, a partire dall'attesissimo Joker, recente Leone d'Oro a Venezia. Questo mese escono però anche Le verità di Hirokazu Kore-Eda, lo spin off de Il grande LebowskiThe Jesus Rolls - Quintana è tornato di John Turturro, il nuovo Terminator, e interessanti opere italiane come il nuovo thriller di Donato Carrisi (con Toni Servillo e Dustin Hoffman) e l'ultima pellicola di Salvatores.
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Locandina Wolverine-LimmortaleWolverine va in Giappone. Il popolare supereroe, storico membro degli X-Men, si lancia nella sua seconda avventura in solitaria sul grande schermo dopo X-Men: le origini-Wolverine del 2009 di Gavin Hood.

Wolverine-L'immortale si può così definire il "sequel di uno spin-off", nomea che certamente non fa che portare avanti le tesi di coloro che vedono, nell'universo hollywoodiano, un mondo in costante declino artistico, privo di idee nuove e interessato soltanto a far soldi facilmente.

Dopo un lungo travaglio, che ha visto coinvolto anche Darren Aronofsky, alla regia è andato James Mangold, noto per Quando l'amore brucia l'anima (2005) e reduce dalla pessima action-comedy Innocenti bugie (2010) con Tom Cruise e Cameron Diaz.

 

Hugh Jackman torna così ne panni del personaggio che gli ha dato la celebrità: questa volta Logan-Wolverine si spingerà fino a Tokyo per andare al capezzale di un ricco imprenditore, ormai in fin di vita, che aveva conosciuto e salvato diversi anni prima. L’uomo, deciso a ricompensarlo, gli offre la possibilità di trasformarlo in un semplice essere umano: fragile e mortale. Prima di passare a miglior vita, gli chiederà però di proteggere sua nipote che, a suo dire, è in gravissimo pericolo.

 

Seppur le premesse non fossero delle migliori, Wolverine-L'immortale è un film senza particolari pregi e difetti, vittima di alcuni cali di ritmo che però non intaccano eccessivamente la riuscita (media) del film.

Paradossalmente più efficace nelle sequenze statiche che in quelle d’azione, il film possiede anche alcuni spunti interessanti che però si fermano solamente alla superficie.

James Mangold si conferma un discreto mestierante hollywoodiano, privo di grandi guizzi o di grande cadute, si limita a mettere in scena adeguatamente la sceneggiatura che gli è stata messa in mano. A differenza di altri "registi da comic-movie" non vuole essere lui il protagonista della pellicola (vedi Zack Snyder con il recente L'uomo d'acciaio) e il suo lavoro ne guadagna.

Hugh Jackman è ormai perfettamente a suo agio nei panni del supereroe mentre, tra i tanti attori nipponici in scena, il migliore è Hiroyuki Sanada, attore (noto per titoli come Tasogare Seibei di Yoji Yamada o Sunshine di Danny Boyle) che torna a lavorare per il grande schermo a quattro anni di distanza da Quella sera dorata di James Ivory.

 

Voto: 2/4

 

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