imercenari2La storia del cinema passa a milioni di anni luce da I Mercenari 2 e così quello che si può definire "il buon cinema", quello ben scritto, ben diretto, ben recitato. Inutile negarlo: il franchise messo in piedi da Sylvester Stallone ha lacune in tutti i suoi reparti (in alcuni più di altri), già evidenti nel primo film ed immancabili anche nel secondo. Ma sarebbe troppo facile limitarsi ad una bocciatura inappellabile, fare i cecchini su di un bersaglio immobile ed inerme. Troppo facile ed anche ingiusto. Questo perché, possa piacere o meno, I Mercenari, tanto il primo quanto il suo seguito, è un progetto di un' onestà totale ed inattaccabile che nasce dall' unico e preciso intento di mettere insieme, tutti nello stesso film, quei nomi e quei volti vecchi e nuovi che in qualche modo hanno fatto e stanno facendo la storia del cinema action. Un progetto che vuole arrivare, non unicamente ad un' utenza strettamente cinefila, ma anche a quel pubblico che con certi film e certi attori ci è cresciuto e trova nell' idea stessa di un team up dal sapore epico, come quello fortemente voluto da Stallone, un motivo più che sufficiente per recarsi in sala.

 

 

 

 

Inutile mettersi a disquisire su storia e sceneggiatura quando è evidente che l' abbozzata storyline è un pretesto per far si che grossi calibri come Schwarzenegger e Bruce Willis si trovino insieme nelle stesse scene, per inserire cammei autoironici ed attesissimi come quello di Chuck Norris, o far combattere in un duello all' ultimo sangue Sly ed un redivivo Van Damme, al quale tocca questa volta la parte del cattivo ma anche il miglior personaggio dell' intero film. Ancora più inutile fare i puntigliosi sui dialoghi, costituiti per lo più da frasi ad effetto o citazioni incrociate (tra l' altro gustosissime). Considerato però l' orientamento della pellicola ed il genere al quale geneticamente appartiene, ci si sarebbe potuto e dovuto puntare un po' di più in sede regia: Stallone si fa da parte e lascia il posto a Simon West, scelta che ha anche un suo perché inquadrata nell' ottica dell' intera operazione, ma che sembra lavorare al minimo sindacale per gran parte del film portando a casa fortunatamente diverse sequenze degne di nota che, per numero e conta di morti ed esplosioni, superano di gran lunga quanto visto ne i Mercenari. Se l' effetto novità e meraviglia appare certamente sbiadito in questo seguito e con un po' di rammarico vediamo sfumare la possibilità di assistere all' action movie definitivo per la seconda volta in pochi anni, si rimane comunque favorevolmente colpiti dall' integrità con la quale Stallone ha portato avanti la sua idea, rivolgendosi ad un target preciso con l' unica intenzione di divertirlo e stimolarlo in puro stile fracassone, cercando di non prendersi mai troppo sul serio e, quando succede, facendo il possibile per ritornare in carreggiata. Vero è che, nonostante tutti gli attori coinvolti, la vecchia guardia toglie un bel po' di spazio ai giovani. Ma la pensione (o il museo) può aspettare e se c'è ancora qualche colpo in canna lasciamoglielo sparare, in fondo se li sono meritati.

 

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