Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

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Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

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Locandina-FrozenAnche quest’anno la Disney non manca all’appello con il Natale, anche se negli Stati Uniti il nuovo Classico è uscito per il giorno del Thanksgiving. Frozen, infatti, nonostante l’ambientazione e l’atmosfera gelida che si respira lungo tutto l’arco della pellicola, non è un film natalizio: la neve arriva totalmente fuori stagione, d’improvviso, congelando il regno di Arandelle. Ma da dove proviene?

Tratto da La regina delle nevi di Andersen, la storia si apre in maniera classica, da “C’era una volta...”, con un piccolo regno in cui le figlie del re e della regina, Elsa e Anna, amano giocare assieme e divertirsi. Elsa, però, ha un potere, che è anche condanna: può comandare e creare la neve e il ghiaccio, e, dopo aver rischiato di ferire a morte la piccola sorellina, si rinchiude nella sua stanza fino al giorno della sua incoronazione, quando, in preda al panico, congela tutto il regno e fugge in un palazzo di ghiaccio da lei appositamente creato.

 

L’esilarante teaser con il pupazzo di neve Olaf – meravigliosa e geniale creatura, capace di regalare ilarità ad ogni apparizione – che contende il suo naso carota alla renna Sven non deve forviare. Frozen non è un film comico: le risate ci sono, ma sono dosate, alternate ad un intreccio fiabesco classico, ma non banale. O meglio, bisogna arrivare alla fine per capirlo. Infatti la trama rischia di risultare un camuffamento di un déjà-vu, con la principessa eroica che parte per salvare il mondo seguita da un gruppetto di outsiders, ma è proprio nel finale la svolta che permette ad una confezione incantevole – capace di superare anche Brave (altra statuetta in arrivo?) – di essere anche qualcosa di più. A prescindere dalla trama, non si può comunque non rimanere affascinati dai dettagli, dalle ambientazioni e da tutto l’apparato visivo che, al momento, pare davvero aver raggiunto un livello irraggiungibile. Purtroppo sono le canzoni, cui la Disney torna dopo un periodo di stacco, l’anello debole del film: le voci sono ottime ma i testi sono lontanissimi dai grandi ed indimenticabili del passato. Il primo Classico Disney diretto da una donna resta comunque d’alto livello, mantenendo la magia che da sempre ha permesso ai bimbi di tutto il mondo di sognare. Incantevole.

Una menzione particolare è necessaria per il corto iniziale, Tutti in scena!, una sorta di riassunto della storia Disney che parte dai disegni di Topolino, Minnie e Gambadilegno disegnati come nei primi cortometraggi degli anni ’30 e che, pian piano, si scaraventano vicendevolmente nel mondo digitale 3D a colori. Un’operazione divertente e geniale, che permetterà ai più piccoli di apprezzare la visione di disegni altrimenti considerati vecchi, insegnando loro ad amarli come meritano.

 

Voto: 3/4

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