Witch-Hunt

Elle Callahan, regista statunitense, torna dietro la macchina da presa dopo Head Count con un nuovo film horror, Witch Hunt. Come afferma lei stessa, ama questo genere che la diverte molto e sceglie di presentare il suo secondo lungometraggio al Trieste Science + Fiction Festival.

La pellicola è ambientata in un'America alternativa dove alcune donne nascono con poteri magici, ma la stregoneria - come dichiara l’Undicesimo Emendamento - è dichiarata fuorilegge e punibile con la morte. Il Governo vuole varare una nuova legge affinché anche tutti i parenti delle streghe vengano inseriti in apposite liste, le maghe che non vengono bruciate sul rogo o incarcerate tentano la fuga verso il Messico. Martha (Elizabeth Mitchell, nota per le serie tv Lost e Revolution) gestisce una di queste reti sotterranee ma anche i tre figli, fra i quali la maggiore Claire (Gideon Adlon) vorrebbe una vita più tranquilla e da adolescente, come le coetanee. La sua visione cambia quando incontra le due streghe Fiona (Abigail Cowen Le terrificanti avventure di Sabrina e Fate) e Shae (Echo Campbell).

La regista si interessa a un argomento che, fra letteratura, cinema e serie tv, è stato interpretato secondo diverse modalità, avvicinandosi anche a tematiche strettamente contemporanee come i pregiudizi e la discriminazione nei confronti delle minoranze. Pur avendo uno spunto di base interessante, la trama stenta a decollare e non si è coinvolti fin nel profondo con le vicende: ovviamente si parteggia per le protagoniste e si spera che le streghe riescano a salvarsi, ma la partecipazione è superficiale, forse anche per svolte nella trama scontate.

Nella storia si aggiungono altri messaggi quali l’accettazione di sé e cliché del genere horror come una casa infestata da forze maligne, ma non ben amalgamati con la trama principale: vengono accennati e inseriti in maniera un po’ confusionaria, non adeguatamente approfonditi.

Sicuramente sono interessanti i riferimenti all’iconografia pagana e alcune tecniche utilizzate nei secoli per riconoscere la stregoneria: misurare la distanza fra i nei o il “test dell’annegamento” per vedere se immerse nell’acqua le streghe sarebbero annegate o meno. Rimane un film che non convince, pur provando a proporre novità nel genere.

Voto: 1,5/4

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