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Tim Burton   Christopher Nolan   Watchmen   Alan Moore   Batman   Gotham   The Dark Knight   Joker   The Killing Joke   V per Vendetta  

“Tu uccidesti i miei” (Batman a Joker, Batman, Tim Burton, 1989)

“Vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici?” (The Dark Knight, Christopher Nolan, 2008)

“Se proprio devo avere un passato, lo preferisco a scelta multipla” (The Killing Joke, Alan Moore e Brian Bolland, 1988)

 

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Probabilmente è vero: il mercato, da The Dark Knight in poi, è saturo di Joker e Batman, dalla mediocre serie tv Gotham all’ultimo, confusionario, Batman v Superman: Dawn of Justice. Ma è altrettanto vero che, se proprio una storia valeva la pena di essere trasposta e raccontata, è proprio quella narrata da Alan Moore e illustrata da Brian Bolland nel 1988, una graphic novel di qualità eccelsa, tanto da essere una tra le preferita da Tim Burton (regista che ha contribuito non poco a una nuova visione del Cavaliere Oscuro) e da far da riferimento a Heath Ledger per la sua trasposizione del Joker.

The Killing Joke è infatti un’opera ricca e intensa, che in sole 46 pagine racchiude molto dell’universo del Joker, dalle sue origini (?), agli esordi nel mondo del crimine come Cappuccio Rosso, arrivando anche agli eventi riguardanti Barbara Gordon e al pessimo destino che il perverso clown ha riservato per lei. Alan Moore, scrittore di capolavori come Watchmen e V per Vendetta, riesce anche in questo caso a dar vita ad un intreccio appassionante e inquietante, indagando in profondità la psicologia dei due, scavando e portando alla luce l’estrema follia cui il Joker può arrivare. Crudo, spietato, senza risparmiare nulla al lettore. Dal trailer lanciato da qualche giorno sul web pare proprio che quest’estate gli appassionati avranno la possibilità di ammirare una versione animata fedele all’opera originale, stando alle poche immagini mostrate in 1:30. Sembra infatti che il film d’animazione ripercorra le pagine di Moore e Bolland, pur concedendosi alcune licenze, introducendo alcuni personaggi, mantenendo il turbine inquietante di insanità del viaggio nella mente del principe del crimine di Gotham. La risata al termine del trailer non può che essere di ottimo auspicio: le aspettative sono alte, si riuscirà a non tradirle?

 

 

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