Regina

Unico film italiano nel Concorso del 38esimo Torino Film FestivalRegina è il primo lungometraggio del regista Alessandro Grande, già vincitore di un David di Donatello con il corto Bismillah. La protagonista citata nel titolo è una ragazza di 15 anni con il sogno di diventare cantante (Ginevra Francesconi): vive con il padre (Francesco Montanari) con cui ha un rapporto di grande complicità e affetto, ma la loro vita cambia improvvisamente quando, durante una gita in barca, causano accidentalmente la morte di un sub.

Il senso di colpa e la ricerca di una redenzione non sono certo argomenti nuovi nella settima arte, ma l'elemento originale del film di Grande è il fatto di concentrare queste tematiche nel personaggio di un'adolescente, il cui percorso di formazione e crescita viene sconvolto da un evento destinata a segnarla per sempre. Per quanto la figura di Montanari sia centrale nella vicenda, che si sostanzia nell'evoluzione drammatica del rapporto padre-figlia, gran parte del film poggia sulle spalle della giovane ma promettente Ginevra Francesconi, già vista nell'horror The Nest e destinata probabilmente a una fortunata carriera.

Ben recitato, misurato e sobrio, scevro da qualsiasi ombra di retorica e didascalismo, Regina è un'opera prima interessante e lodevole, di cui segnaliamo in particolar modo la stimolante affinità tra il buio interiore che opprime i suoi protagonisti e l'ambientazione che si fa paesaggio dell'anima. Il film ci porta infatti in una Calabria inedita e lontana dagli stereotipi: invernale, plumbea e lacustre (le riprese si sono svolte presso i laghi Arvo e Ampollino).

Voto: 2,5/4

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