Loc CabiriaInaugurata lo scorso anno, proseguiamo la nostra rubrica sui migliori film usciti esattamente cento anni fa.

Ancor più dell’annata precedente, il 1914 ha segnato diverse tappe importanti nella storia del cinema e viene ricordato, soprattutto, come l’ultimo anno in cui il cinema europeo riuscirà a mantenere una certa supremazia artistica e commerciale sull’universo di Hollywood che, dall’anno successivo (anche) a causa della prima guerra mondiale, avrebbe iniziato a dominare il’industria a livello mondiale.

Mentre le produzioni francesi e italiane si indebolirono drammaticamente a causa del conflitto bellico, il cinema americano divenne sempre più forte conquistando quel ruolo di potenza assoluta che avrebbe mantenuto nei decenni successivi.

Se, su internet e sui social network, sono sempre più frequenti top 10 della stagione in corso (e non solo), vi proponiamo allora una personale classifica retrò dei migliori titoli (in ordine alfabetico) usciti un secolo fa, nel 1914, sperando che possa incuriosire e interessare.

 

 

 
Anna Karenina
 
 
Anna Karenina di Vladimir Gardin
 
Il romanzo di Tolstoj pubblicato nel 1877 è stato più volte portato sul grande schermo nel corso della storia del cinema: l’ultimo esempio è il film di Edgar Wright con Keira Knightley presentato al Torino Film Festival 2012.
Una delle prime versioni, e in assoluto la più toccante, è quella realizzata da Vladimir Gardin, pioniere del cinema sovietico. Memorabile performance di Mariya Germanova, attrice al suo primo film, nei panni della tormentata protagonista.
 

Cabiria

 

Cabiria di Giovanni Pastrone
 
Il più importante film del 1914 è uno dei primi capolavori della storia del cinema, fondamentale per lo sviluppo del linguaggio della settima arte che David Wark Griffith (che amava la pellicola follemente) affinerà negli anni successivi.
Ricordato per l’“invenzione” del carrello, è un film ancora oggi impressionante, monumentale ed emozionante. Chi ama la settima arte non potrà che essere attraversato da lunghi brividi durante diverse sequenze: in primis il sacrificio a Moloch e le scene con protagonista Archimede a Siracusa. Nel ruolo di Maciste, lo scaricatore del porto di Genova Bartolomeo Pagano divenne una star e un archetipo del forzuto per il grande schermo.
Sui più noti dizionari italiani si prende (solo!) una sufficienza: mancanza di rispetto o scarsa competenza? In ogni caso uno scandalo.

 

Gertie the Dinosaur

 
Gertie the Dinosaur di Winsor McCay
 
Per chi studia o semplicemente ama la storia del cinema muto, l’universo dell’animazione è una straordinaria fonte di scoperte, meraviglie e ispirazioni.
Celebre all’epoca e ancor oggi, Gertie the Dinosaur è un corto sperimentale, divertente e geniale diretto dal grande Winsor McCay che qualche anno dopo (1918) arriverà addirittura a dirigere un mockumentary d’animazione con The Sinking of the Lusitania.
In un certo senso, Gertie è già un’anticipazione di quell’unione tra disegno animato e live action che Zemeckis realizzerà con il cult Chi ha incastrato Roger Rabbit.

 

Giuditta di Betulia

 
Giuditta di Betulia di David Wark Griffith
 
Griffith fa le prove per i suoi grandi capolavori degli anni successivi, Nascita di una nazione (1915) e Intolerance (1916), con Giuditta di Betulia, film importante che risente già del modello italiano del genere storico-spettacolare.
Ambientato in una Palestina assediata dagli assiri, racconta la vita di Giuditta, vedova del capo Manasseh, che penetra nell'accampamento nemico per sedurre e uccidere il comandante Oloferne. Di lui s'innamora ma, decisa a compiere il proprio dovere, lo fa ubriacare e gli taglia la testa con la spada, capovolgendo le sorti della guerra.
Nel 1914 Griffith diresse anche un altro film particolarmente significativo: The Avenging Conscience tratto da Edgar Allan Poe.

 

Hist Preistoric Past

 
His Preistoric Past di Charles Chaplin
 
Il 1914 è l’anno in cui Charlie Chaplin esordisce alla regia realizzando una quindicina di cortometraggi. His Preistoric Past è forse il più originale: Charlot sogna l’età della Pietra e di vivere insieme ai primitivi.
Divertente e surreale, come Chaplin amava spesso essere.

 

Romanzo di un mozzo

 

 
Romanzo di un mozzo di Léonce Perret
 
Insieme a L’enfant de Paris (1913), Romanzo di un mozzo forma uno splendido dittico firmato Léonce Perret e incentrato sulla vita di bambini a cui viene rubata l’infanzia.
Maestro del melodramma francese, Perret sperimentava con il linguaggio cinematografico come pochissimi altri in quel periodo: cambiava costantemente l’angolo di ripresa della scene, scomponendole in più inquadrature e giocava con le ombre creando una straordinaria illuminazione in controluce. Da riscoprire.

 

Il romanzo di Tillie

 
Il romanzo di Tillie di Mack Sennett
 
Una pietra miliare nella storia della commedia americana, è un lungometraggio in sei rulli diretto dal grande Mack Sennett, produttore, attore e regista definito “the king of comedy”.
Tillie è una semplice ragazza di campagna che incontra per caso un dongiovanni imbroglione di passaggio sulle sue proprietà. Invaghitasi, lo presenta al padre che si mostra subito diffidente nei confronti del giovane.
Protagonisti Charlie Chaplin (al suo ultimo film in cui viene diretto da un altro regista) e Marie Dressler.

 

Speduti nel buio

 
Sperduti nel buio di Nino Martoglio
 
Il film perduto per eccellenza. L’ultima copia pare sia stata trafugata dai soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
Secondo gli annali di storia del cinema, era uno dei primi esempi di cinema realista, anticipatore dei movimenti che si svilupparono successivamente in Italia, in Francia e in Unione Sovietica.
Guy Maddin, autore canadese contemporaneo, ha dichiarato di volerne rigirare delle parti nel suo maestoso progetto Seances, dedicato proprio a quelle grandi pellicole non realizzate o andate disperse.

 

The Squaw Man

 
The Squaw Man di Cecil B.DeMille e Oscar Apfel

 

Cecil B. De Mille è certamente uno dei massimi autori del cinema muto americano. The Squaw Man, co-diretto insieme ad Oscar Apfel, è una delle sue prime creazioni e uno dei primi film hollywoodiani a tutti gli effetti: nella Mecca del Cinema i produttori e i registi erano infatti arrivati da poco.
Dustin Farnum interpreta il protagonista, un capitano britannico che parte per il west americano in cerca di fortuna: qui sposerà una ragazza indiana e avrà un bambino.
Straordinario dramma umano particolarmente toccante, The Squaw Man ha fatto epoca e influenzerà anche il cinema western di John Ford.

 

The Wishing Ring

 
The Wishing Ring di Maurice Tourneur
 
Appena arrivato dalla Francia, Maurice Tourneur realizza il suo primo film americano rivelando la sua straordinaria sensibilità pittorica.
Ispirato a un dramma teatrale, il film racconta di una ragazza ingenua che si fida dei poteri magici di un anello donatole da una zingara con il quale cercherà di far riconciliare un nobile con il figlio.
Esordio sul grande schermo per l’attrice Vivian Martin.

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