Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

film-settembre

Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

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Mostra di Venezia 2012

fillthevoidCapita spesso di vedere film in sala che scherzano sugli ebrei e sulla loro tradizione, tra barzellette e satira più o meno velata e crudele, tra situazioni grottesche e critiche feroci di ogni sorta. La lista dei film e degli autori che hanno preso di mira la cultura ebraica sarebbe lunghissima, ma, al contrario, capita raramente che un regista ebreo abbia la capacità di raccontare una storia drammatica riuscendo a far risaltare anche le pecche della sua società, di riderci sopra genuinamente, di evidenziarne i controsensi, con l’autoironia che rende Fill the void una pellicola che funziona. Di fatto il problema dei matrimoni combinati, così lontano dalla nostra cultura, nei paesi arabi e di religione ebraica è ancora molto forte, anche se alcuni ormai  si stanno ribellando a questa situazione, per loro diventata troppo opprimente.

 

 

 

Leggi tutto: FILL THE VOID di Rama Burshtein (2012)

baitChiamarlo Lo Squalo sarebbe stato un atto per cui chiedere perdono a Spielberg…

A volte succede di imbattersi in film che sono al limite del ridicolo, e talvolta il peggio è che le intenzioni non sono affatto comiche. Bait 3D, che in Italia arriverà con il titolo Shark 3D, appartiene a questa schiera, anche se forse meriterebbe di far parte di una categoria ancora più bassa, dato che lo stile e il ritmo ricordano Frozen, non certo un paragone alto.

Su una spiaggia esotica, Josh e la sua ragazza stanno godendosi gli ultimi attimi di sole e di mare, quando improvvisamente un enorme squalo bianco attacca in mezzo all’oceano, uccidendo il fratello della ragazza, che al momento si trovava in mare a sistemare una boa. Dopo 12 anni, il pericolo ricompare, dopo uno tsunami, all’interno di un centro commerciale…

 

 

Leggi tutto: BAIT (SHARK 3D) di Kimble Randall (2012)

E stato il figlioPrimo film italiano ad essere presentato in concorso alla Sessantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, E’ stato il figlio è, per il momento, la vera rivelazione di questo Festival. Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo, il film diretto da Daniele Ciprì (che firma la regia, per la prima volta, senza Franco Maresco), racconta la deriva di una famiglia palermitana, i Ciraulo, che, dopo la morte della figlioletta uccisa in una sparatoria tra mafiosi, riceve un risarcimento di 220 milioni; l’evento, ancor più del lutto, avrà conseguenze devastanti.

Il romanzo di Alajmo, estremamente crudo e realistico, è stato adattato da Ciprì secondo la sua personale visione registica, seguendo suggestioni fantastiche a cui è stata data comunque una coerenza narrativa. Nell’adattamento sono infatti stati inseriti tocchi originali che donano alla vicenda una dimensione surreale e grottesca la quale, invece di sminuire la drammaticità della storia, ne accentua per contrasto la componente tragica. La figura del capofamiglia Nicola Ciraulo (interpretato da un superbo Toni Servillo, che riesce a creare un personaggio tipicamente caratteristico ed evocativo nelle sue espressioni e gestualità) provoca reale compassione nello spettatore, nonostante i toni da tragicommedia e gli inserti (volutamente) caricaturali.

 

 

Leggi tutto: E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì (2012)

At-Any-Price-008Spesso accade che le maggiori contraddizioni di un paese possano essere smascherate meglio da qualcuno che ha conosciuto quel paese attraverso il filtro di un’altra cultura. Nemo propheta in patria, ma può essere vero anche l’esatto opposto. Il cinema è pieno di illustri demistificatori del mito americano che negli States hanno posto la loro dimora artistica d’elezione, da Billy Wilder a Elia Kazan. Altri sul suolo americano ci sono nati, ma da genitori che avevano attraversato l’oceano in cerca di una terra fertile dove piantare il proprio seme. Nelle vene di Ramin Bahrani, autore di At Any Price in concorso a Venezia, scorre sangue iraniano, ma il suo cinema è un concentrato di valori (e disvalori) dell’America Profonda. Nato, nel 1975 a Winston-Salem, Nord Carolina, da due genitori iraniani, Bahrani, segnalatosi negli ultimi anni in diversi festival e rassegne internazioni, presenta al Lido il suo quarto lungometraggio, dopo il corto diventato fenomeno virale sul web Plastic Bag.

 

 

 

Leggi tutto: AT ANY PRICE di Ramin Bahrani (2012)

THE-MASTER-POSTERQuando si trova un cane randagio e sperduto, che vaga senza meta da un giaciglio all’altro, grattandosi le pulci e accumulando rabbia, può venire la tentazione di salvarlo. Lo si porta a casa, lo si nutre e gli si presentano i membri della famiglia: lo si accoglie. Il cane non è abituato alla vita domestica, viene dalla strada: perciò morderà, sporcherà e distruggerà tutto quello che trova. E quando avrà fatto pipì sul tappeto buono e avrà inzaccherato di fango il divano del salotto, quando avrà morso il postino e rovinato le begonie, ci arrabbieremo così tanto che ci verrà voglia di prenderlo a calci. Ma un attimo prima di riversare la nostra delusione su di lui, colpevole di non aver imparato l’educazione, ci rivolgerà uno sguardo appassionato e disperato a un tempo e noi ci rabboniremo all’istante. “Cane cattivo” gli diremo picchiettandogli il giornale sul naso, ma con delicatezza, senza riuscire ad essere veramente arrabbiati. Senza riuscire a smettere di amarlo per quello che è: un randagio.

 

Leggi tutto: THE MASTER di Paul Thomas Anderson (2012)

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