Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

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Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

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7174486280 576dc44060_zLe fan urlanti di Selena Gomez e Vanessa Hudgens hanno stravolto il Lido indaffarato nel seguire i film, le conferenze stampa e i red carpet. Le giovani, arrivate da tutta Italia, non sapevano però che un folle regista americano di nome Harmony Korine aveva appena distrutto irrimediabilmente l’immagine delle loro beniamine. In Spring Breakers, presentato in concorso alla 69a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, tutto ciò che conoscevamo su queste brave ragazze americane crolla come un castello di carte sotto gli scossoni divertiti del regista. Il film è interpretato da James Franco e dalle quattro star Selena Gomez, Ashley Benson, Vanessa Hudgens e Rachel Korine (moglie di Harmony).

L’unico rimedio contro la noia dell’università è una bella vacanza in primavera. Dopo aver rapinato un bar (per rimediare i soldi necessari all’allegra gita), le protagoniste raggiungono la Florida e le sue feste scatenate a base di alcol, sesso e droga. Finite in prigione per il troppo sballo, verranno liberate da un sedicente rapper di nome Alien (Franco) che le farà sprofondare nel suo pericoloso mondo fatto di spaccio e violenza.

 

 

Spring Breakers sfrutta le musiche di Skrillex e Cliff Martinez (due tra i più acclamati deejay del momento) per accompagnare un lungo e lineare viaggio nella MTV generation americana. Quella di Korine è un’opera generazionale che mostra il lato oscuro dei giovani cresciuti dalle immagini televisive e deviati dalla pornografia a portata di un click. I fondoschiena mozzafiato e i prominenti seni rimbalzanti sono solamente un pretesto per compiere un’analisi inimitabilmente approfondita; ciò che traspare è la disperazione e il senso di smarrimento che, da vent’anni a questa parte, i teenagers sono costretti ad affrontare.

Korine dimostra di avere coraggio non solamente nell’originale messa in scena (da ricordare sono il lungo piano sequenza circolare della rapina e le immagini a rallenti accompagnate dalla voce di James Franco che intona Everytime di Britney Spears), ma soprattutto nella geniale scelta di mettere a nudo l’odierna cultura pop partendo proprio dal suo cuore pulsante ovvero le icone scuola Disney. Il cortocircuito parte infatti del volto delle teen-idol, fulcro di un sistema degradato e privo di valori. Stupisce ancor di più se si considera che il riuscito affresco nasce da soli 10 giorni di scrittura.

Le eccellenti prove di Franco e Benson bilanciano solo in parte il casto cameo fuori luogo di Selena Gomez, pura oltre ogni ragionevolezza. Dopo gli snobbati Gummo (in cui la classica struttura narrativa era stravolta) e Mister Lonely, Harmony Korine si dimostra uno dei più interessanti registi del cinema indie americano e si candida prepotentemente al Leone d’Oro 2012.

In Spring Breakers il messaggio è chiaro come le parole di Tyler Durden in Fight Club: “Omicidi, crimini, povertà non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra e le poche calorie”.

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