Interviste

IL CALENDARIO DI SETTEMBRE 2019

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Dopo mesi estivi piuttosto fortunati, soprattutto grazie agli incassi de Il re leone, la stagione cinetografica entra nel vivo con i tantissimi film in uscita a settembre. Tra i più attesi, certamente Martin Eden con Luca Marinelli, il secondo capitolo di It, C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e Ad Astra con Brad Pitt. Eccovi il calendario completo.

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kiss-of-the-damned Settimana della critica, evento speciale. Alessandra “Xan” Cassavetes, figlia dell’immenso regista John. Kiss of the Damned, horror che cavalca l’onda del vampirismo cinematografico (Twilight docet): c’è di che incuriosirsi e pensare che il film meriti una recensione. La visione smentisce clamorosamente tutto ciò.

Kiss of the Damned è incentrato sulle vicende di due sorelle vampire, opposte una all’altra: la prima (la star francese Josephine de la Baume), infelice della propria condizione, si innamora di un umano (Milo Ventimiglia) e lo trasforma; la seconda (Roxane Mesquida) sguazza allegramente e placidamente (si fa per dire) tra copule e omicidi efferati. Inutile dirlo, i problemi di comunicazione non si faranno attendere.

 

 

Secondo la regista, il film avrebbe dovuto ispirarsi agli horror di genere anni Settanta, ma il risultato tradisce le attese, lasciando spazio ad una pellicola sciatta ed insipida, con più di un rimando, appunto, alla Twilight Saga (a livello di trama: i ruoli si capovolgono, lei vampira e lui fragile umano; a livello visivo, e per la Cassavetes non è certo un complimento). Ciò poteva far sperare in un taglio virato al grottesco: nulla di più lontano dalla realtà. Kiss of the Damned ha la presunzione di prendersi sul serio, collegando nel modo più banale vampirismo e sessualità e non riuscendo nemmeno a divertire e a rendere interessanti gli inserti metacinematografici (la protagonista è un’appassionata cinefila, il suo compagno uno sceneggiatore).

Menzione di (dis)onore per l’inutile cast (Ventimiglia e Mouglalis su tutti).

Prendendo spunto da un interessantissimo dialogo, potremmo farci tentare da un po’ di delizioso “caviale al plasma” (!!!): sicuramente risulterebbe meno indigesto di questo film.

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