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E stato il figlioPrimo film italiano ad essere presentato in concorso alla Sessantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, E’ stato il figlio è, per il momento, la vera rivelazione di questo Festival. Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo, il film diretto da Daniele Ciprì (che firma la regia, per la prima volta, senza Franco Maresco), racconta la deriva di una famiglia palermitana, i Ciraulo, che, dopo la morte della figlioletta uccisa in una sparatoria tra mafiosi, riceve un risarcimento di 220 milioni; l’evento, ancor più del lutto, avrà conseguenze devastanti.

Il romanzo di Alajmo, estremamente crudo e realistico, è stato adattato da Ciprì secondo la sua personale visione registica, seguendo suggestioni fantastiche a cui è stata data comunque una coerenza narrativa. Nell’adattamento sono infatti stati inseriti tocchi originali che donano alla vicenda una dimensione surreale e grottesca la quale, invece di sminuire la drammaticità della storia, ne accentua per contrasto la componente tragica. La figura del capofamiglia Nicola Ciraulo (interpretato da un superbo Toni Servillo, che riesce a creare un personaggio tipicamente caratteristico ed evocativo nelle sue espressioni e gestualità) provoca reale compassione nello spettatore, nonostante i toni da tragicommedia e gli inserti (volutamente) caricaturali.

 

 

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La famiglia Ciraulo è governata da leggi arcaiche, come affermato dallo stesso Ciprì durante la conferenza stampa, e ciò crea un’atmosfera quasi “sbiadita” (accentuata dalla fotografia, curata dal regista) che però confina con l’alienazione tipicamente contemporanea derivante dalle leggi del consumismo e dell’avidità (è il denaro ad essere necessario; è colui che riesce a mantenere il proprio nucleo famigliare ad essere tutelato). Il dramma dei Ciraulo si fa dramma contemporaneo e l’insistenza della macchina da presa sui visi dei protagonisti accentua una disperazione che fa pensare (parola di Ciprì) alla tragedia greca e ad un’anticipazione dell’apocalisse del comportamento umano.

Film sorprendente, E’ stato il figlio è una piccola perla che fa sperare in una ripresa del cinema italiano, da troppo tempo in crisi. Chissà, forse questa edizione sarà l’occasione ideale.

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