SOUAD

Ecco i verdetti di Sguardi Altrove Film Festival, i vincitori proclamati nella serata di venerdì 29 ottobre sia in streaming che dal vivo presso l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano. A trionfare è l'egiziano Souad, incentrato slla contraddittoria gioventù contemporanea del Paese arabo.

NUOVI SGUARDI

Miglior film: SOUAD di Ayten Amin, definito "un'opera di formazione, di solidarietà giovanile, in un impeto di freschezza pur in un mondo di latente sopraffazione. La giovinezza diventa catarsi e sublimazione del pensiero che vuole spingersi oltre, lontano”.

Premio Movieday: ALWAYS AMBER di Lia Hietala e Hannah Reinikainen. “Oggi, 27 Ottobre 2021, il DDL Zan, che avrebbe previsto l'inasprimento delle pene verso le discriminazioni contro omosessuali, transessuali, donne e disabili è stato bloccato. L'Italia non avrà la legge contro l'omofobia. Questo per noi è un motivo in più per assegnare il premio Movieday al documentario Always Amber con l'impegno di portarlo nelle sale italiane. Con la speranza che la sua storia di accettazione e rielaborazione dei temi di identità e genere, affrontata con leggerezza e potenza di linguaggio, possa essere un ulteriore tassello per la crescita di questo paese”.

Premio WIFT&M Italia: FOUR MOTHERS di Rephael Levin e Dana Keidar Levin “perché, attraverso un racconto documentaristico stilisticamente impeccabile, ripercorre la storia di quattro madri straordinarie che, con il loro impegno, la loro determinazione e le loro lunghe battaglie per la pace, hanno determinato un cambiamento della linea politica di Israele e la fine dell’occupazione del Libano meridionale dopo 22 anni. Partendo da una vicenda concreta e singolare, "Four Mothers" riesce a diventare un racconto emblematico dell'intreccio tra sentimenti privati e dimensione pubblica e politica, in cui l'amore materno si manifesta come forza dirompente capace di agire sulla grande Storia".

Menzione speciale della Giuria Nuovi Sguardi: FOUR MOTHERS di Rephael Levin e Dana Keidar Levin. “Ogni madre è nel profondo il luogo incontenibile della forza poetica per aver donato la vita. La loro lotta è lo sguardo sul divenire di un figlio che viene crudelmente rubato. Ogni madre esprime un impareggiabile impeto dell'anima”.

Menzione speciale Giuria di WIFT&M Italia: SOUAD

Premio Cinema Donna: SOUAD

#FrameItalia

Premio del Pubblico: HO BISOGNO DI ME di Stefano Filippi

Premio SNGCI: A IMMAGINE DI DIO di Bianca Rondolino

Menzione speciale SNGCI: CHE FINE HANNO FATTO I SOGNI? di Patrizia Fregonese De Filippo

SGUARDI (S)CONFINATI (concorso corti)

Miglior film: EN CAMINO di Maria Giuditta Vattese, Isabella Cortese e Federico Fenucci. “In Messico la violenza sulle donne ed il femminicidio sono endemici e la cultura machista domina incontrastata. En Camino è un film militante, coraggioso e necessario che dà voce a tutte quelle donne che non hanno diritti nel loro paese. Attraverso una narrazione classica ma potente, grazie all’uso sapiente della fotografia ed al lavoro sui personaggi, En Camino ci mostra le attiviste e sopravvissute che ogni giorno si battono per una società più equa. Un esempio di lotta per tuttǝ a qualunque latitudine”. 

Talent Under 35: SISTER di Alina Dotsenko. “Un’opera prima di grande potenza narrativa, realizzata in un’unica location, sapientemente fotografata. La regista dimostra una piena maturità nella direzione delle attrici ed è grado di stupirci con una storia semplice dal forte impatto emotivo”.

Menzioni speciali: GOOD GIRL di Raheleh Karami. “Un piccolo film che racconta la violenza patriarcale di un’intera società attraverso una storia che potrebbe svolgersi a qualunque latitudine. La regista riesce a costruire un crescendo di forte tensione drammatica in grado di spiazzare lo spettatore di scena in scena” - CEMILE di Belkis Bayrak. “La storia di una fighter adolescente nella Turchia patriarcale. La regista lavora sulla protagonista costruendo un personaggio sfaccettato, che esce dagli stereotipi cinematografici del genere sportivo, costruendo l’immagine di una ragazza forte senza nasconderne le contraddizioni e fragilità”.

Premio The Giornaliste: IL TEMPO E I GIORNI di Alessia Buiatti. “L'adolescenza, la scoperta del mondo e l'amore nella sua espressione più pura. In tempo sospeso la storia di due ragazzini che scelgono di giocare ai grandi per restare insieme, la tenerezza che si scontra con le difficoltà della vita e le ingiustizie delle scelte altrui. Senza il "c'era una volta" o il "vissero felici e contenti", ma un'alba che li cambierà per sempre. Colmo di dolcezza, che mai come ora serve nel cinema e nella vita”.

Premio Giuria Giovani: COINS di Nicole Huminski ”per l’originalità stilistica che coinvolge tutti gli aspetti tecnici dell’audiovisivo e sensoriali dello spettatore; capace di raccontare un disturbo attraverso un intreccio che scava e deforma la mente della protagonista, accompagnandoci in un graduale percorso di svelamento, che oggi più che mai risulta presente nella nostra quotidianità”.

 

 

 

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