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San Pietroburgo, anni Duemila. Per la giovanissima Tanya, è il primo giorno di lavoro come postina. Tanya utilizza il navigatore satellitare per muoversi tra le vie, e molto più che alle buste è avvezza alle e-mail. Per l’anziana direttrice dell’ufficio postale Antonina Petrovna, invece, un’e-mail non potrà mai rimpiazzare una lettera scritta a mano. Una lettera veicola qualcosa di sacro. Proprio Antonina, in serata, racconterà alle impiegate dell’ufficio tre storie di tre persone a cui dei messaggi scritti a mano hanno cambiato la vita. Due migliori amici si separano quando uno di loro fa credere all’altro di partire per un viaggio intorno al mondo. Un’impiegata alla stazione ferroviaria cerca di scoprire la sorte di una donna che è seduta lungo i binari del treno da giorni. Un nonno cerca di mantenere viva nel nipote la fiducia nell’esistenza di Babbo Natale.

Letters of Happiness è il primo film della regista Svetlana Sukhanova. Un mosaico di storie ricche di poesia, tutte volte a veicolare un unico messaggio: in un’epoca ipertecnologica e iperconnessa, un’epoca in cui veniamo bombardati di oggetti materiali e di pubblicità, ci si dimentica spesso dei valori fondamentali, gli unici in grado di renderci felici. La regista li ricorda tutti: l’amore, l’amicizia, la cura del prossimo, ma anche l’importanza nell’inseguire i propri sogni e la fede nei miracoli.

Letters of Happiness è una fiaba perfetta per le famiglie, soprattutto se vista nel periodo natalizio. Una fiaba talmente dolce da risultare talvolta stucchevole – mettiamoci l’effetto nostalgia (“Ai miei tempi si parlava al telefono, si chiacchierava. Ora invece ci si parla solo via SMS, e-mail”), le tonalità pastello, la neve e persino Babbo Natale. Una fiaba già sentita, ma che merita di essere riascoltata, forse perché veicola un messaggio che mai come ora (la pandemia non ci ha forse reso più egoisti?) abbiamo bisogno di sentirci ripetere. Le lettere – quella che un uomo morente scrive all’amico, quella che una madre scrive al figlio, quella che un bambino scrive a Babbo Natale – altro non sono che una prova dell’importanza del coltivare relazioni. E anche una prova di quanta felicità possono dare queste relazioni, se coltivate.

Voto: 2,5/4

 

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