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In un paesino francese, Anna Rosenberg (Claudia Gerini), madre di famiglia e scrittrice, viene convocata in una stazione di polizia per quella che sembra essere la deposizione su un banale diverbio con un funzionario postale. La donna viene però sottoposta a un interrogatorio serrato da parte dell'ufficiale Duval (Christophe Favre), che la tormenta accusandola di una serie di reati in un crescendo sempre più angosciante e dal finale drammatico. Il film di Michele Moscatelli è l'evento speciale, omaggio all'attrice Claudia Gerini, di questa edizione di Sguardi Altrove Film Festival che si svolge online.

Tratto da una storia vera, Anna Rosenberg è un claustrofobico thriller drammatico di produzione francese (seppur girato in Toscana), filmato in uno spazio ristretto sulla scia di grandi Maestri come Hitchcock o Polanski: per la sua intera durata il film si svolge all'interno di una stanza e nei suoi 93 minuti in real time vede appena tre attori in scena (oltre alla Gerini e Favre, Pasquale Greco nei panni di un luogotenente). Un incredibile tour de force registico e recitativo, supportato dalle musiche tensive di Fabien Garosi, certamente impegnativo anche per lo spettatore ma lodevole per il coraggio dimostrato in un'opera così rigorosa ed estrema.

Chiamata non solo a reggere metà del film su di sé ma anche a recitare interamente in lingua francese, Claudia Gerini è semplicemente straordinaria in una delle sue migliori interpretazioni, nei panni di un personaggio inizialmente ambiguo e respingente che si trasforma pian piano in una donna perseguitata, vittima sacrificale di una concezione malsana del potere e dell'ordine. Nei suoi densi dialoghi, il film tratta temi come il maschilismo, il potere autoritario, l'antisemitismo, la sessualità e si avvale della fotografia di Giorgio Tonti, che lavorò al Don Quixote di Orson Welles.

Voto: 2,5/4

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