Interviste

IL CALENDARIO DI OTTOBRE 2019

ottobre-2019
 
 
Ricchissimo il calendario di ottobre delle uscite cinematografiche, a partire dall'attesissimo Joker, recente Leone d'Oro a Venezia. Questo mese escono però anche Le verità di Hirokazu Kore-Eda, lo spin off de Il grande LebowskiThe Jesus Rolls - Quintana è tornato di John Turturro, il nuovo Terminator, e interessanti opere italiane come il nuovo thriller di Donato Carrisi (con Toni Servillo e Dustin Hoffman) e l'ultima pellicola di Salvatores.
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Virgins

La sonnolenta cittadina costiera di Kiryat Yam è come una prigione per Lana (Joy Rieger), adolescente annoiata e insofferente che sogna di fuggire a Tel Aviv. La madre Irena (Evgenia Dodina) manda avanti un bar sulla spiaggia costantemente deserto e Lana deve badare controvoglia alla cuginetta Tamar (Manuel Elkaslassy). All'arrivo di un affascinante poeta e giornalista (Michael Aloni), però, uno scherzo della ragazza sconvolgerà la vita della località balneare e dei suoi abitanti, che improvvisamente si metteranno alla ricerca di una fantomatica e meravigliosa sirena.

In Virgins, alla regista israeliana Keren Ben Rafael, qui al suo esordio nel cinema di finzione, basta il prologo per condurci nella personalità della sua protagonista: ribelle, sfrontata, audace e scontrosa, in realtà disperatamente bisognosa di un cambiamento e del vero amore. Il film si sviluppa come il più classico dei coming of age (mescolando la ricerca confusa e ingenua della sessualità al rapporto conflittuale madre - figlia) e percorre schemi certamente già visti, ma possiede una straordinaria freschezza e una maturità registica non indifferente. Piacevole e divertente, Virgins scorre senza mai risultare affannato, pesante o forzato, sorretto da un'ottima sceneggiatura curata dalla stessa regista insieme a Élise Benroubi.

Onore soprattutto alla protagonista, giustamente premiata come miglior attrice al Tribeca Film Festival 2018 per come ha colto le sfumature di un vibrante ritratto femminile, adorabilmente tenero quanto sfuggente. Keren Ben Rafael, però, è brava anche a tratteggiare i personaggi comprimari, tratteggiando con ironia e dolcezza una piccola comunità di provincia, macchiettistica eppure reale. Una commedia deliziosa, perfetta per il classico pubblico da festival, ma che meriterebbe una distribuzione nelle nostre sale. 

Voto: 2,5/4

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