entierro

Entierro è l’esordio alla regia di Maura Morales Bergmann, passato al Biografilm Festival Italia 2019 prima di sbarcare a Sguardi Altrove. Il film documentario nasce con l’idea di presentare un ritratto della pittrice cilena Carmengloria Morales, la zia della regista, attraverso la sua arte e la sua relazione con la musica.

Un progetto dunque fortemente biografico, che ci parla delle radici familiari, culturali e artistiche della regista, attraverso un delicato quanto potente ritratto visivo della zia Carmengloria. La pittrice cilena, trasferitasi in Italia negli anni ’50, offre anche un affascinante affresco dell’Italia anni ‘60 attraverso materiali d’epoca: cartoline in bianco e nero su un momento particolarmente ricco e fertile della nostra cultura, con intellettuali del calibro di Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco, Lucio Fontana.

Il film si sgrana nel quotidiano, con bellissime riprese del Cile e nello studio di Carmengloria, mentre la pittrice ci racconta, in dialogo con il musicista cileno Jorge Arriagada, anche lui trasferitosi in Europa e mai più tornato, il suo modo di intendere la vita e fare arte. La notorietà raggiunta da ragazza, con i monocromi/dittici, dallo studio sul vuoto e sull’assenza, all’evoluzione in una ricerca su tutti i colori (“il colore porta in sé la memoria”, cit. Carmengloria).

La pittura, grande protagonista assente, viene raccontata attraverso le immagini della natura cilena inconsciamente parte delle origini della pittrice. Bellissima la fotografia, sempre di Maura Morales Bergmann, accompagnata da suggestivi pezzi jazz e di musica classica a cura di Marco Sinopoli, che dipinge un ritratto potente e teneramente umano, ricco di poesia e memoria, legando la storia personale della pittrice con quella di una generazione artistica italiana.

Entierro significa sepolto e, in questo caso, poi risorto dalle ceneri di un primo progetto girato nel 2016, andato misteriosamente in fiamme durante una notte. La ricostruzione dunque di un racconto perduto, che la voce narrante di Manuela Martelli, attrice e amica della regista, ci dice cosa è stato: “Il dialogo tra una pittrice e un musicista, sul Cile, sulla dittatura, sulla cultura europea degli anni ’60, su come dipingere con la musica e fare musica con la pittura. Era un dialogo…per condividere parole, come stiamo facendo noi ora".

Voto: 2,5/4

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